Chi salva le api salva il mondo e anche noi stessi. Rinunciare a quelle piccole operaie dal corpicino dorato significa perdere l’armonia della natura, compromettere l’ambiente con conseguenze a cui assisteremo negli anni a venire. Ne siamo consapevoli tutti, i rischi ci rimbombano nella testa da tempo, al punto che dal 2017 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha deciso di designare il 20 maggio come “La Giornata mondiale delle api”.
Ed ecco perché l’idea lanciata dall’apicoltura “Le Querce” non è qualcosa che ha che fare soltanto con la sopravvivenza di una piccola azienda nel mare di aziende che curano le arnie ricavando il preziosissimo miele. E’ di più: è l’idea di coinvolgere le persone che non si occupano di apicoltura, e che neanche necessariamente sono tra i consumatori dei pregiati prodotti derivanti dalle api, per renderci più consapevoli tutti che la tutela del nostro pianeta è qualcosa di cui ciascuno di noi dovrebbe occuparsi.
Dal 20 maggio la famiglia Perino ha lanciato l’invito ad adottare un alveare. “Chi lo desidera può diventare padrino o madrina di un alveare. Aiutandoci a sostenere i costi della sua cura, potrà decidere il nome da dare e avere notizie aggiornate” ci racconta Emanuele Perino, alla guida de “Le Querce”, azienda ereditata dal padre Giuseppe che la fondò nel 1998, ad Azeglio, e che gestisce insieme ai fratelli Gianmarco e Filippo. A loro si affianca la sorella maggiore, l’artista Cinzia Perino, è lei che cura tutte le parti grafiche e creative e realizzerà a mano una targhetta che verrà affissa sulla casetta di legno.
“Chi adotterà l’alveare riceverà durante l’anno foto e un breve video di operaie, fuchi e regina all’opera. Riceverà inoltre - aggiungono i fratelli Perino -, al termine della stagione apistica, i prodotti che la famiglia del proprio alveare ha realizzato. E potrà anche venire a conoscere di persona le api adottate! Indossando anche tu una tuta protettiva e in compagnia di un’esperto apicoltore potrà scoprire i segreti dell’alveare”.
Dalla scorsa settimana, in un weekend, tre persone hanno già definito l’adozione. “Il progetto è già attivo e le formule sono descritte sul nostro sito internet, si può scegliere il pacchetto base o altri pacchetti ‘avanzati’ - sottolinea Emanuele -. Avevamo questa idea in mente da alcuni mesi e abbiamo deciso di lanciarla in concomitanza con la Giornata Mondiale delle Api”.
“Le Querce”, come tante altre attività di apicoltura, ha dovuto fare i conti con la moria delle api accentuata in questi ultimi anni. “In pianura come in collina o in montagna, il fenomeno è esteso ovunque, da Albiano a Settimo Vittone ad Azeglio. Abbiamo trecento alveari sparpagliati tutti in Canavese. Ogni anno dobbiamo creare nuove famiglie per sopperire alle perdite che ci sono di continuo e possiamo stimare su un 20% ogni anno”.
I fratelli Perino, è innegabile, producono tra i migliori mieli della zona. Merito anche delle collaborazioni con altri apicoltori italiani che consentono di ampliare le varietà di gusti, dai classici mieli di acacia, millefiori, di montagna, delle nostre zone, arriviamo, per esempio, al miele agli agrumi, dalla Sicilia, a cui si accostano nettari, polline, propoli, pappa reale.
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