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15 Maggio 2022 - 17:05
Il Comune di Azeglio
Emiliano Sirio è l’unico in corsa alla carica di sindaco alle elezioni del 12 giugno. L’unica incognita è rappresentata dal raggiungimento del quorum: il numero dei votanti non deve risultare inferiore al 50 per cento degli aventi diritto e la lista deve aver riportato un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti.
Insomma il paese che ha in Municipio un mezzobusto dedicato a Massimo Tapparelli d’Azeglio, politico coadiutore del Risorgimento, presidente del Real Consiglio di Sardegna dal 1849 al 1852, rischia grosso.
La squadra di Emiliano Sirio è composta da Federica Angela, Roberto Bellini, Emiliano Campanozzi, Valentino Clerico, Federico Coppo, Lisa Giacoma Fattorin, Cesarina Savoretto, Mauro Tos e Manuela Maria Zeri. Bellini, Campanozzi e Tos, insieme al sindaco, sono gli unici che oggi siedono in Consiglio comunale.
Ci sono due questioni che stanno a cuore al sindaco Sirio.
La prima riguarda la Comunità Energetica. Un progetto per cui sono già pronti i finanziamenti da 60 mila euro (50 mila garantiti dal fondo efficientamento e i restanti 10 mila messi sul piatto dall’amministrazione comunale). Tutto ruota attorno alla realizzazione di un impianto fotovoltaico da 45 chilowatt realizzato sulla copertura dell’asilo e l’energia prodotta servirà per l’autoconsumo e per la condivisione dell’eccesso di energia prodotta con privati e anche attività commerciali.
Alle famiglie o alle attività commerciali che vorranno aderirvi, al netto di una eventuale quota associativa che potrà avere costi variabile dai 30 ai 50 euro annui, non verrà richiesto alcun tipo di esborso ulteriore e non sarà necessario procedere ad alcun intervento sui propri impianti. “Mi ricandido per il secondo mandato perché vorrei portare a termine i progetti avviati cinque anni fa. Ma non nego di voler realizzare questo impiamto fotovoltaico” aveva confessato settimane fa Emiliano Sirio. Per il sindaco, questa Comunità.
Il secondo aspetto riguarda la questione del Lago di Viverone a causa dello stato siccitoso delle acque causato dalla roggia Fola, secondo qualcuno oggetto negli anni 2000 di azioni di dragaggio. “Opera che non è mai stata confermata da documentazione” dice Sirio. E rilancia: “E’ emerso invece che proprio in quegli anni la Comunità Collinare Intorno al Lago il cui presidente era l’allora sindaco di Viverone, commissionò interventi di pulizia delle sponde della roggia Fola”.
L’amministrazione di Azeglio, invece, ribadisce l’intenzione di collaborare con l’amministrazione di Viverone per raggiungere soluzioni ottimali e condivise. Ma conclude Sirio: “Azeglio non darà alcun permesso di intervenire senza alcun supporto normativo e scentifico che ne giustifichi l’utilità”.
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