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28 Aprile 2026 - 17:26
Erasmus, scuole ed Europa: a San Mauro gli scambi diventano un laboratorio permanente
Non è solo uno scambio scolastico. È un modello che, negli ultimi mesi, sta prendendo forma con una certa continuità. A San Mauro Torinese, i progetti Erasmus stanno trasformando le scuole in un punto di contatto diretto con l’Europa, ben oltre la dimensione del viaggio o dell’esperienza occasionale.
L’ultima tappa è quella andata in scena alla scuola media Silvio Pellico, che nei giorni scorsi ha ospitato una quindicina di studenti francesi del Collège Robert e Sonia Delaunay di Gray, accompagnati da tre docenti. Un ritorno, perché lo scambio era già partito a marzo, quando erano stati gli studenti sanmauresi a recarsi in Francia.
Il progetto "Alla scoperta degli antichi mestieri" ha messo al centro non solo la lingua, ma anche il territorio. Al mattino i ragazzi hanno lavorato in coppie miste, italiane e francesi, approfondendo il lessico e le caratteristiche dei mestieri tradizionali. Nei pomeriggi, invece, spazio alle uscite: dal Mulino Sambuy al museo dei Lavandai di Bertolla, fino alla Pista 500 del Lingotto. Un percorso che ha unito didattica e conoscenza del contesto locale, trasformando lo scambio in un’esperienza concreta.
Non è mancato anche il passaggio istituzionale, con l’accoglienza in Comune alla presenza della sindaca Giulia Guazzora, dell’assessore all’istruzione Daniele Bagarin, oltre che dalla consigliera con delega all'Europa, Grazia Rita Nicosia. Poi la chiusura, più informale, con una cena condivisa nei locali della scuola insieme alle famiglie ospitanti.

La delegazione ricevuta in municipio
Ma fermarsi al singolo episodio rischia di essere riduttivo. Perché quello della Pellico non è un caso isolato. Solo poche settimane fa, sempre nell’ambito dell’Erasmus, la scuola aveva ospitato anche due insegnanti provenienti dalla Repubblica Ceca, in un percorso che ha coinvolto direttamente anche i docenti, chiamati a confrontare metodi didattici e modelli educativi.
È proprio qui che si coglie il salto di qualità. A San Mauro, l’Erasmus non si limita alla mobilità degli studenti, ma diventa uno strumento più ampio di confronto europeo, che coinvolge scuole, insegnanti e – in alcuni casi – anche il territorio.
Un’impostazione che si collega ad altre iniziative recenti. Nei prossimi giorni, ad esempio, la città ospiterà un incontro con Europe Direct rivolto ai giovani tra i 15 e i 25 anni, pensato per presentare le opportunità europee, dagli scambi ai programmi di viaggio come l’Interrail. E a maggio tornerà anche la Festa dell’Europa, con il coinvolgimento diretto delle scuole.
Non solo. Negli ultimi mesi San Mauro ha partecipato anche a circuiti europei più ampi, con la presenza di delegazioni e progetti legati alla cittadinanza attiva e alla memoria, a conferma di una linea che punta a rafforzare il legame con l’Europa partendo proprio dai più giovani.
In questo contesto, gli scambi come quello con Gray assumono un significato diverso. Non sono solo esperienze formative, ma tasselli di un percorso più ampio, in cui la scuola diventa il primo luogo in cui si costruisce una dimensione europea concreta.
Un processo che passa dalle aule, dalle famiglie e dalle relazioni tra studenti. E che, almeno a San Mauro, sembra destinato a proseguire anche nelle prossime settimane e nei prossimi anni, con nuovi scambi e nuove collaborazioni già in programma.
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L'evento in municipio
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