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Ambiente, salute e prevenzione: San Mauro riparte dalle scuole con due progetti per i più giovani

Le scuole sanmauresi al centro di due iniziative su mobilità sostenibile e prevenzione oncologica

Ambiente, salute e prevenzione: San Mauro riparte dalle scuole con due progetti per i più giovani

Ambiente, salute e prevenzione: San Mauro riparte dalle scuole con due progetti per i più giovani

A San Mauro Torinese si prova a costruire cittadini prima ancora che studenti. È una linea che emerge osservando da vicino alcune iniziative recenti che, pur affrontando temi diversi, condividono un elemento centrale: il ruolo delle scuole. È lì che i progetti prendono forma, è lì che vengono reinterpretati, è lì che trovano una dimensione concreta.

È il caso di Pistaaa – la blue way piemontese, un progetto ampio che punta a sviluppare una rete di percorsi ciclopedonali tra diversi comuni del territorio, utilizzando sentieri, strade bianche e tratti già esistenti. L’idea è quella di promuovere una mobilità più sostenibile e, allo stesso tempo, valorizzare il patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico locale.

«L’utilizzo della bicicletta non esclusivamente con finalità sportive e ludiche assume una nuova ed importante valenza nel contesto odierno di crescente degrado ambientale», spiegano gli organizzatori del progetto, evidenziando come la cosiddetta “blue way” non sia soltanto un’infrastruttura, ma anche uno strumento per migliorare qualità della vita e promuovere nuove forme di turismo e sviluppo locale.

A San Mauro, tuttavia, il progetto non è partito dai cantieri o dai tracciati, ma dalle aule scolastiche. Gli studenti delle scuole Silvio Pellico, Dalla Chiesa e Nino Costa sono stati coinvolti negli scorsi giorni in un percorso creativo per reinterpretare il simbolo del Terzo Paradiso, cuore culturale dell’iniziativa. Il risultato è un logo che richiama elementi fortemente identitari della città: la Pulcherada, il ponte vecchio e il sottobosco con la fragola di San Mauro. Un lavoro che ha permesso ai ragazzi di osservare il territorio, selezionare ciò che lo rappresenta e restituirlo in forma visiva, contribuendo a dare una declinazione locale a un progetto di scala più ampia.

Questo tipo di coinvolgimento si inserisce nella logica stessa di Pistaaa, che prevede una progettazione partecipata e il coinvolgimento diretto di cittadini, associazioni e realtà locali. «La ciclovia sarà una leva per valorizzare il patrimonio ambientale, artistico, culturale ed enogastronomico locali», spiegano ancora i promotori, sottolineando come il progetto punti a creare connessioni non solo fisiche, ma anche sociali ed economiche.

Un’impostazione diversa, ma con dinamiche simili, si ritrova nel ciclo di incontri dedicati alla prevenzione sanitaria avviato con Walce (Women Against Lung Cancer in Europe). Nelle scuole secondarie di primo grado della città sono previsti appuntamenti – già avviati il 16 aprile e in programma anche il 23 aprile e il 14 maggio – durante i quali medici in formazione dell’Università di Torino affrontano temi concreti come corretta alimentazione, rischi legati al fumo e alle sigarette elettroniche, prevenzione dell’HPV.

L’obiettivo è quello di promuovere una maggiore consapevolezza tra i più giovani e favorire l’adozione di stili di vita sani, attraverso un approccio diretto e accessibile. Anche in questo caso, però, l’elemento più significativo riguarda il punto di partenza: l’iniziativa nasce da un’idea del Consiglio Comunale dei Ragazzi. Non si tratta quindi di un progetto calato dall’alto, ma di un percorso che prende forma a partire da una proposta emersa proprio tra gli studenti, poi sviluppata con il supporto di associazioni, professionisti e istituzioni.

Messi insieme, Pistaaa e gli incontri con Walce restituiscono un quadro che va oltre i singoli contenuti. Ambiente e mobilità sostenibile, da un lato; salute e prevenzione, dall’altro. Due ambiti diversi che trovano un punto di contatto nella scuola, che si conferma come uno spazio in cui si intrecciano formazione, partecipazione e territorio. Un processo che, almeno in queste esperienze, prende forma partendo proprio dalle nuove generazioni.

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