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Castellamonte, svolta all’Avulss: dopo 30 anni cambia la guida

Dopo oltre trent’anni Arturo Cigliana lascia: Donata Raschiotti alla guida dell’associazione

Castellamonte, svolta all’Avulss: dopo 30 anni cambia la guida

Castellamonte, svolta all’Avulss: dopo 30 anni cambia la guida

Cambio alla guida dell’Avulss di Castellamonte dopo oltre trent’anni: Arturo Cigliana lascia la presidenza e al suo posto viene eletta Donata Raschiotti, storica volontaria ed ex insegnante, da anni impegnata in diversi ambiti del sociale.

Non è solo un passaggio di consegne. È la chiusura di una fase lunga, costruita su un lavoro continuo e capillare sul territorio, e l’apertura di una nuova stagione per un’associazione che, dal 1982, rappresenta uno dei punti di riferimento del volontariato locale.

L’Avulss castellamontese nasce infatti oltre quarant’anni fa, con il primo corso base per volontari socio-sanitari promosso da Maria Quassolo, allora presidente dell’OARI di Ivrea. L’anno successivo prende forma il primo direttivo guidato da Serafina Crestetto, con Carlo Obertone e Daniela Gaido, e appena sedici volontari. Da lì in avanti, una crescita costante: iniziative, corsi di formazione, presenza nelle strutture e nelle fragilità del territorio.

Negli anni si susseguono le presidenze – da Carlo Obertone a Pierino Chiantaretto – e si consolidano attività che diventano parte della vita cittadina, come la giornata dell’anziano alla Casa di Riposo “D. Romana”. Poi il passaggio a Arturo Cigliana, protagonista di una lunga stagione organizzativa e di espansione: nel 1999 si raggiunge il picco di 81 volontari formati, segno di una partecipazione diffusa e radicata.

Intanto cambia anche la struttura dell’associazione, con l’ingresso nella federazione nazionale Avulss nel 2004 e l’adeguamento al Terzo settore nel 2019. Cambiano le forme, ma non la sostanza: presenza, ascolto, intervento diretto nelle situazioni di bisogno.

È proprio questo il filo che tiene insieme tutte le attività: dall’animazione nella casa di riposo al supporto nell’integrazione dei migranti, fino all’aiuto contro il disagio scolastico. Ambiti diversi, ma stesso approccio. L’ascolto come primo strumento.

Ora il testimone passa a Donata Raschiotti, affiancata dalla vicepresidente Carla Tarizzo e da un direttivo rinnovato: Maria Ruffatto (segretaria), Maria Bertot e Clelia Cola (responsabili culturali e coordinatrici del centro di ascolto), Arturo Cigliana e Anna Marchetti (amministrazione), Silvia Beardo ed Egle Frasca (coordinamento casa di riposo).

Un gruppo che mescola continuità ed esperienza con nuove responsabilità. Perché il punto, oggi come ieri, non è solo mantenere ciò che esiste, ma capire come rispondere a bisogni che cambiano.

L’Avulss resta aperta a nuovi volontari. Non come slogan, ma come necessità concreta: il territorio ha ancora bisogno di tempo, presenza e relazioni. E su questo, più che sulle strutture o sugli statuti, si misura davvero la tenuta del volontariato.

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