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27 Aprile 2026 - 10:26
Mazzè celebra il 25 Aprile: memoria, comunità e nuove tecnologie per ricordare i Caduti
Una comunità unita nel segno della memoria. A Mazzè l’81° anniversario della Liberazione si è trasformato in una giornata di partecipazione diffusa, capace di coinvolgere istituzioni, associazioni e cittadini in un percorso che ha attraversato simbolicamente e fisicamente il territorio, dal capoluogo a Barengo, Casale e Tonengo.
La cerimonia del 25 Aprile ha visto la presenza degli Alpini delle sezioni di Mazzè e Tonengo, accompagnati dalle note del gruppo musicale La Fiorita, insieme alle rappresentanze dell’Associazione Ancora ODV, della Pro Loco, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’ANPI di Caluso. Un intreccio di realtà che racconta il volto di una comunità attenta alla propria storia e capace di rinnovarne il significato.
Il momento più significativo della giornata è stato l’avvio di un progetto destinato a lasciare un segno duraturo: l’inaugurazione della prima parte delle targhe commemorative dedicate ai Caduti per la Libertà. Non semplici lapidi, ma strumenti di memoria pensati per rendere visibile e accessibile il sacrificio di chi ha contribuito alla conquista della democrazia.
A rendere ancora più attuale questo ricordo è l’introduzione di un elemento innovativo: grazie a un QR code, ogni targa permette di accedere alle schede biografiche dei Caduti. Un ponte tra passato e presente, illustrato da Giambattista Aimino per l’ANPI di Caluso, che ha spiegato come il progetto sia destinato a crescere con ulteriori contenuti e approfondimenti online. La memoria, in questo modo, non resta statica, ma diventa consultabile, dinamica, condivisa.

Il Sindaco Marco Formia
Nel suo intervento, il sindaco Marco Formia ha ribadito il valore civile dell’iniziativa, sottolineando come il ricordo non sia solo un dovere formale, ma un impegno concreto verso le nuove generazioni. Le targhe, ha evidenziato, rappresentano un segno tangibile di gratitudine verso chi ha lottato per la libertà, ma anche uno strumento per mantenere viva la consapevolezza storica.
La giornata si è sviluppata come un percorso collettivo, fatto di tappe e momenti simbolici, in cui la memoria si è intrecciata con la vita quotidiana del territorio. Un modo per ribadire che la Resistenza non è soltanto un capitolo del passato, ma una radice che continua a definire l’identità della comunità.
A chiudere le celebrazioni, la Santa Messa nella chiesa parrocchiale di San Francesco a Tonengo, officiata da monsignor Lorenzo Piretto e don Alberto Carlevaro. Un momento di raccoglimento che ha unito la dimensione civile a quella spirituale, suggellando una giornata vissuta all’insegna della partecipazione e del ricordo.
Nel contesto attuale, segnato da tensioni internazionali e da un progressivo allontanamento dalle testimonianze dirette della Seconda guerra mondiale, iniziative come quella di Mazzè assumono un valore ancora più rilevante. La scelta di integrare strumenti digitali, come i QR code, indica una strada possibile per rendere la memoria accessibile alle nuove generazioni, abituate a linguaggi diversi ma non per questo meno sensibili ai temi della storia e della libertà.
Il 25 Aprile, così, non resta una data sul calendario, ma si conferma come un momento di riflessione collettiva. A Mazzè, la risposta della comunità dimostra che il legame con quella pagina di storia è ancora vivo, capace di rinnovarsi e di parlare al presente.
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