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Emozione e memoria a Barone: “GENI: il ribelle” conquista il pubblico

Uno spettacolo intenso per il 25 Aprile: teatro e riflessione contro l’assurdità della guerra

Emozione e memoria

Emozione e memoria a Barone: “GENI: il ribelle” conquista il pubblico

Non solo commemorazione, ma memoria che prende voce e si fa emozione condivisa. A Barone Canavese, nel salone polifunzionale, lo spettacolo teatrale “GENI: il ribelle” ha saputo trasformare le celebrazioni del 25 Aprile in un momento di profonda riflessione civile.

Protagonisti della serata del 24 aprile sono stati Davide Motto, Vanessa Lonardelli e Raji Badalà, anima della sezione teatro dell’Associazione Liceo Musicale di Rivarolo, che hanno portato in scena una storia capace di toccare corde intime e universali.

Al centro della narrazione, la figura di Geni, al secolo Luigi Calvi, un giovane partigiano la cui vicenda personale si intreccia con la grande Storia. Una storia “minore”, ma solo in apparenza: come un tassello di un mosaico più ampio, contribuisce a raccontare il sacrificio collettivo che ha portato alla liberazione dell’Italia.

Lo spettacolo, tratto dal libro di Marilena Pedrotti, non si è limitato a ricostruire un episodio del passato. Ha scelto invece un linguaggio semplice e diretto, capace di arrivare a tutti, per interrogare il presente. La guerra, emerge con forza, non è mai giusta: è sempre distruttiva, sempre carica di conseguenze che segnano le vite.

Il pubblico, numeroso, ha seguito con partecipazione un racconto fatto di amore, perdita, coraggio e scelte difficili. Emozioni che si alternano in scena e che restituiscono il senso più autentico della Resistenza: non solo un fatto storico, ma un’esperienza umana fatta di decisioni spesso drammatiche.

L’iniziativa, promossa dai Comuni di Barone, Orio e Montalenghe con la collaborazione dell’Anpi di Caluso e dell’associazione Il Farfalibro, ha dimostrato come il teatro possa diventare uno strumento potente per fare cultura. Non solo intrattenimento, ma educazione alla memoria, soprattutto per le nuove generazioni.

In questo senso, il lavoro della compagnia del Liceo Musicale di Rivarolo si inserisce in un percorso più ampio, che punta a portare questi contenuti anche nelle scuole. Perché raccontare storie come quella di Geni significa rendere concreta una pagina di storia che rischia, con il tempo, di apparire distante.

L’impegno dell’associazione non si ferma qui. Il prossimo appuntamento è fissato per il 29 maggio a Rivara, dove andrà in scena un nuovo spettacolo musico-teatrale dedicato alla Costituzione Italiana, in occasione degli 80 anni. Protagonisti saranno bambini e ragazzi, guidati ancora da Davide Motto, con la regia di Vanessa Lonardelli e il supporto tecnico di Raji Badalà.

Un progetto che conferma la volontà di utilizzare il teatro come strumento di crescita e consapevolezza, capace di unire arte, storia e impegno civile.

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