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24 Aprile 2026 - 09:17
Tartaruga esotica trovata nel parcheggio a Lauriano: ora è affidata ai volontari del C.A.N.C.
Ritrovata in un parcheggio, lontana dal suo ambiente naturale, e ora affidata alle cure di chi si occupa quotidianamente di animali in difficoltà. La tartaruga esotica individuata il 22 aprile nel parcheggio del Caseificio Conrado a Lauriano è attualmente seguita dai volontari del C.A.N.C. di Grugliasco, che si stanno prendendo cura dell’esemplare in attesa di sviluppi.
Si tratta di una femmina di Trachemys scripta elegans, conosciuta come tartaruga dalle orecchie rosse, una specie originaria del continente americano ma diffusa anche in Europa a seguito della vendita come animale domestico. L’esemplare è stato trovato in buone condizioni, ma la sua presenza in un contesto urbano ha reso necessario un intervento rapido per garantirne la sicurezza.
Al momento, nessuno ha ancora rivendicato la proprietà dell’animale. In assenza di un riconoscimento formale, la procedura prevede il trasferimento in un centro di raccolta autorizzato, come stabilito dalla normativa vigente per le specie esotiche invasive.
La Trachemys scripta elegans è facilmente riconoscibile per le strisce rosse ai lati della testa, una caratteristica che le ha dato il nome comune. Può raggiungere dimensioni considerevoli, soprattutto le femmine, e ha una vita lunga, spesso superiore ai 20-30 anni. Vive prevalentemente in ambienti acquatici, come laghi e stagni, alternando il tempo tra acqua e momenti di esposizione al sole.
Il problema legato a questa specie è noto da tempo. Proprio per la sua diffusione e capacità di adattamento, è considerata invasiva: se rilasciata in natura, può competere con le specie autoctone per cibo e spazio, alterando gli equilibri degli ecosistemi. Per questo motivo, il rilascio è vietato e la gestione degli esemplari deve seguire regole precise.
Il caso di Lauriano è emblematico. Molte tartarughe di questo tipo finiscono in ambienti non idonei dopo essere state acquistate da privati che, con il tempo, non riescono più a gestirle. Da qui l’importanza del lavoro svolto da realtà come il C.A.N.C., che intervengono per recuperare e assistere animali in difficoltà.
Nel frattempo, la tartaruga resta sotto osservazione, accudita dai volontari. Se non emergerà un proprietario, il suo futuro sarà in una struttura specializzata, dove potrà vivere in condizioni adeguate senza rappresentare un rischio per l’ambiente.
Una vicenda che, al di là del singolo episodio, richiama l’attenzione su un tema più ampio: la responsabilità nella gestione degli animali esotici e la necessità di evitare abbandoni che possono avere conseguenze non solo per gli animali stessi, ma per l’intero territorio.
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