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Economia

Auto elettriche trascinano il mercato europeo: boom a marzo, Byd vola e Stellantis cresce

Immatricolazioni in forte aumento, crollano diesel e benzina: l’Europa cambia marcia verso l’elettrico

Il mercato dell'auto europeo vola a marzo spinto dalle elettriche

Il mercato dell'auto europeo vola a marzo spinto dalle elettriche

Il mercato dell’auto in Europa occidentale accelera ancora a marzo 2026, trainato soprattutto dalla crescita delle vetture elettriche. Secondo i dati diffusi da Acea, nel terzo mese dell’anno sono state immatricolate 1.581.196 auto, con un aumento dell’11,1% rispetto a marzo 2025. Il primo trimestre si chiude così con 3.521.137 vetture, in crescita del 4,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

In questo contesto positivo cresce anche Stellantis, che a marzo ha consegnato 228.055 vetture, il 6% in più rispetto alle 215.195 di un anno fa, con una quota di mercato del 14,4% (in calo rispetto al 15,1% del 2025). Nel trimestre il gruppo ha venduto 563.490 auto, segnando un aumento del 7,3% e una quota salita al 16% rispetto al 15,5% del 2025. A trainare il gruppo sono soprattutto i marchi: Fiat (+31%), seguita da Opel (+17,8%), Citroen (+17,4%) e Lancia (+15,5%).

Tra gli altri gruppi automobilistici spicca la crescita a tre cifre di Byd, che registra un impressionante +147,6% con 37.580 unità immatricolate. Forte anche la performance di Tesla, che segna un +84,3% arrivando a 53.600 unità. Crescono anche Volkswagen (+4,8% a 378.826 immatricolazioni), Renault (+3,4% a 143.997), Hyundai (+5,5% a 116.827), Bmw (+15,4% a 11.598), Toyota (+4,7% a 98.821), Mercedes (+0,3% a 74.679) e Honda (+10,1% a 11.828), mentre Mitsubishi registra un calo del 34,9% a 3.644 unità.

Nel bilancio del trimestre, Volkswagen cresce dell’1,4%, sostenuta soprattutto da Skoda (+15,7%), mentre Porsche segna una flessione del 14,7%. Renault cala del 7,4%, penalizzata dalle perdite di Dacia (-17,7%). In flessione anche Hyundai (-2,7%), mentre Mercedes cresce del 2,2%. Ancora una volta spiccano Tesla (+44%) e Byd (+155,5%).

Il vero motore della crescita resta però la transizione energetica. Le auto elettriche registrano un aumento del 41,7%, le ibride plug-in del 31,9% e le ibride elettriche del 15,3%. In netto calo invece le motorizzazioni tradizionali: diesel in discesa del 14% e benzina del 10,2%. Nel trimestre il trend si conferma: elettriche +26,2%, plug-in ibride +32,4%, ibride elettriche +11,4%, mentre diesel e benzina perdono rispettivamente -16,4% e -17%.

Guardando ai principali mercati europei, la crescita nel trimestre è del 5,2% in Germania, 5,9% nel Regno Unito, 9,2% in Italia, 7,6% in Spagna, mentre la Francia registra un calo del 2,1%.

Il Centro studi Promotor sottolinea però come, nonostante la ripresa, il mercato resti ancora sotto i livelli pre-crisi: il primo trimestre 2026 segna infatti un -15,1% rispetto al 2019. Sul fronte elettrico, nei primi cinque mercati europei la crescita più marcata si registra proprio in Italia (+65,7%), anche se con una quota ancora limitata al 7,9%. Anfia e Unrae ribadiscono inoltre la necessità di intervenire sulla fiscalità delle auto aziendali e sulle infrastrutture di ricarica per sostenere ulteriormente la diffusione dell’elettrico.

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