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Economia

Stellantis riparte e guarda alla Cina: 1,4 milioni di veicoli nel trimestre, cresce l’asse con Dongfeng

Boom delle consegne e trattative globali: mentre il gruppo accelera, Ferrari prepara la svolta elettrica con “Luce”

DONGFENG MOTOR OPERAIO

DONGFENG MOTOR OPERAIO

Stellantis torna a correre e lo fa con numeri che segnano una netta inversione di marcia. Nel primo trimestre dell’anno il gruppo ha consegnato complessivamente 1,4 milioni di veicoli tra rete, distributori e clienti finali, registrando un aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025.

La crescita è stata trainata principalmente dall’Europa allargata e dal Nord America, ma segnali positivi arrivano anche da Medio Oriente & Africa e Sud America, a conferma di una ripresa diffusa su più mercati.

Parallelamente, sullo sfondo si muovono scenari industriali di respiro globale. Secondo indiscrezioni, il gruppo starebbe valutando il rilancio di una partnership con Dongfeng Motor per la produzione congiunta di automobili sia in Europa sia in Cina. L’ipotesi prevede da un lato l’accesso del partner cinese agli stabilimenti europei sottoutilizzati, dall’altro la produzione in Cina di alcuni marchi del gruppo italofrancese.

Dal quartier generale guidato da Antonio Filosa nessuna conferma diretta, ma una posizione prudente: «nell'ambito della sua normale attività, intrattiene discussioni con diversi operatori del settore in tutto il mondo su varie tematiche, sempre con l'obiettivo finale di offrire ai clienti le migliori opzioni di mobilità».

ANTONIO FILOSA AD STELLANTIS

Sul fronte dei risultati, il Nord America segna un incremento di circa 54 mila unità, pari a una crescita del 17% su base annua, sostenuta da modelli come Ram 1500 (light-duty) Hemi V8, l’aggiornamento di Jeep Grand Wagoneer e il nuovo Jeep Cherokee. Anche l’Europa allargata registra un aumento significativo, con circa 69 mila unità in più (+12%), grazie soprattutto alla forte accelerazione del brand cinese Leapmotor.

Nella galassia Exor, intanto, Ferrari guarda al futuro con una strategia che punta sulla diversificazione tecnologica. Dopo l’approvazione dei conti 2025 da parte degli azionisti, la casa di Maranello si prepara a un passaggio storico: il 25 maggio a Roma verrà presentato il primo modello elettrico, “Luce”, destinato ad aprire «un nuovo capitolo» nella storia del Cavallino.

L’amministratore delegato Benedetto Vigna ha chiarito la direzione strategica: «Nel segmento delle auto sportive, continueremo a tutelare l'esclusività attraverso la diversificazione orizzontale della gamma, con una media di quattro nuovi modelli all'anno tra il 2026 e il 2030, che comprenderanno motori a combustione interna, ibridi ed elettrici». Una visione condivisa dal presidente John Elkann, che ha ribadito: «Crediamo che Ferrari sia ben posizionata per produrre motori termici, ibridi ed elettrici».

John Elkann

Sul fronte finanziario, gli azionisti riuniti ad Amsterdam hanno approvato un dividendo di 3,615 euro per azione, per un totale di 640 milioni di euro, in crescita del 21% rispetto all’anno precedente. Confermata anche la governance, con Elkann e Vigna nuovamente alla guida della società.

In un settore in piena trasformazione, tra sfide tecnologiche e nuove alleanze globali, Stellantis accelera e guarda a Oriente, mentre Ferrari si prepara a scrivere il futuro della mobilità sportiva.

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