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17 Aprile 2026 - 20:08
Sara Curtis orgoglio italiano (e piemontese)
Il futuro del nuoto italiano accelera, ma non senza ombre. Dagli Assoluti di Riccione arriva una conferma netta: la nuova generazione è già realtà. Sara Curtis e Carlos D'Ambrosio, entrambi diciannovenni, dominano ancora, mentre Thomas Ceccon appare in difficoltà e lancia segnali preoccupanti.
A prendersi la scena è soprattutto Sara Curtis, che firma il nuovo record italiano nei 50 stile libero già nelle batterie del mattino: 24"29, terzo tempo mondiale stagionale. Un risultato che cancella l’amaro dei 100 e certifica la crescita della giovane piemontese. In finale non migliora ulteriormente, ma resta su livelli altissimi, chiudendo a soli due centesimi dal crono mattutino, in una gara velocissima con cinque atlete sotto i 25 secondi. Per lei arriva anche il pass per gli Europei, insieme a Silvia Di Pietro, seconda.


A fine gara, l’entusiasmo è evidente: «Stamattina ero euforica, ma anche oggi pomeriggio sono veramente contenta, ho mandato un segnale a tutte». E non è finita: «Domani farò i 50 delfino, li ho preparati negli ultimi 4-5 mesi, sono elettrizzata dal provarli».
Prosegue il momento d’oro anche per Carlos D'Ambrosio, che dopo i 100 conquista il titolo nei 200 stile libero con 1'45"77, tempo che non lo soddisfa pienamente ma che gli vale il pass per Parigi.
Ma il dato che fa più rumore arriva dalla prova opaca di Thomas Ceccon nei 200 dorso. Il campione veneto parte fortissimo nelle prime due vasche, poi cede e viene superato da Daniele Del Signore – qualificato agli Europei – e da Matteo Venini, chiudendo terzo. Una gara sottotono che si accompagna a parole pesanti: «Ho dato il 100% di quello che avevo, sto bene ma son tanto stanco, faccio fatica a ritrovare il divertimento in quello che faccio». E ancora: «Ho bisogno di tornare a casa e staccare un po'».

THOMAS CECCON nel 2023
Tra gli altri risultati, arrivano vittoria e pass per gli Europei anche per Paola Borrelli nei 200 farfalla, con la miglior prestazione italiana di sempre in tessuto (2'07"47), per Alberto Razzetti nei 100 farfalla con il personale di 51"92, e per Christian Mantegazza e Federica Toma, che rispettano i pronostici imponendosi rispettivamente nei 200 rana e nei 100 dorso.
Riccione racconta così un’Italia che corre veloce verso il futuro, ma che deve fare i conti anche con le crepe dei suoi campioni più affermati.
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