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12 Aprile 2026 - 09:59
Rami crollano al Castello Malgrà: sfiorata la tragedia nel parco
Il rumore improvviso, poi i grossi rami a terra. È successo nel tardo pomeriggio di venerdì 10 aprile all’interno del parco del Castello Malgrà, uno dei luoghi più frequentati della città. Un cedimento inatteso che, solo per una coincidenza favorevole, non si è trasformato in tragedia.
A cedere sono stati alcuni rami di grandi dimensioni, staccatisi da un albero situato lungo il percorso sterrato che collega l’ingresso di corso Meaglia ai locali dell’ex Pretura. Un tratto abitualmente attraversato da cittadini, famiglie e appassionati di passeggiate, ma che al momento del crollo risultava fortunatamente deserto.
L’allarme ha fatto scattare l’intervento dei vigili del fuoco, giunti rapidamente sul posto insieme agli agenti della polizia locale. Le operazioni si sono concentrate prima sulla rimozione del materiale caduto, poi sulla messa in sicurezza della pianta, che presentava ulteriori parti instabili. Un lavoro necessario per evitare nuovi cedimenti e garantire la fruibilità dell’area in condizioni di sicurezza.
Secondo una prima ricostruzione, l’albero interessato si trova oltre la rete di protezione, lungo la scarpata che degrada verso la strada provinciale. Una posizione che, pur essendo esterna al percorso principale, non ha impedito che i rami raggiungessero la zona di passaggio. Un dettaglio che evidenzia quanto anche elementi apparentemente periferici possano rappresentare un rischio concreto.
Sul posto è intervenuto anche il sindaco Martino Zucco Chinà, che ha seguito da vicino le operazioni di messa in sicurezza. Nessuna persona è rimasta coinvolta e non si registrano danni a strutture o arredi, ma l’episodio ha inevitabilmente acceso i riflettori sul tema della manutenzione del verde urbano.

Parco del Castello Malgrà
Non si tratta di un caso isolato nel dibattito cittadino. Solo poche settimane fa, infatti, il Comune aveva portato avanti una serie di interventi mirati su alberature considerate a rischio, nell’ambito di un piano di monitoraggio e prevenzione. Un lavoro che evidenzia come la gestione del patrimonio arboreo richieda controlli costanti e interventi puntuali, soprattutto in contesti ad alta frequentazione.
I parchi pubblici, del resto, rappresentano uno spazio fondamentale per la vita urbana: luoghi di socialità, sport e relax che devono però garantire standard elevati di sicurezza. Episodi come quello del Castello Malgrà ricordano quanto sia delicato l’equilibrio tra tutela ambientale e prevenzione del rischio.
Le cause del cedimento restano da chiarire nel dettaglio. Tra le ipotesi, fattori naturali come l’età della pianta, eventuali condizioni di instabilità strutturale o gli effetti delle recenti variazioni climatiche, con periodi alternati di caldo anomalo e umidità che possono compromettere la tenuta dei rami più esposti.
In attesa di ulteriori verifiche tecniche, l’area è stata messa in sicurezza e resterà sotto osservazione. L’obiettivo è evitare che episodi simili possano ripetersi, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione primaverile, quando l’afflusso nei parchi aumenta sensibilmente. La vicenda si chiude senza conseguenze, ma lascia una domanda aperta: quanto sono sicuri gli alberi nelle aree pubbliche? Una questione che riguarda non solo Rivarolo, ma molte realtà urbane chiamate a gestire un patrimonio verde vasto e spesso complesso.
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