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Cronaca

Travolto dall’albero che stava tagliando: muore un uomo di 67 anni a Ornavasso

La tragedia nella zona della diga all’alpe Bacco, nel Verbano-Cusio-Ossola: inutili i soccorsi arrivati anche in elicottero

Travolto dall’albero che stava tagliando: muore un uomo di 67 anni a Ornavasso

Un colpo improvviso, un attimo che spezza tutto. Una mattina come tante, trasformata in tragedia nel silenzio dei boschi. Un uomo di 67 anni ha perso la vita dopo essere stato colpito dalla pianta che stava tagliando. È accaduto intorno alle 10.30 di oggi nel territorio comunale di Ornavasso, nel Verbano-Cusio-Ossola, in una zona impervia nei pressi della diga all’Alpe Bacco, a pochi chilometri da Verbania.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si trovava da solo mentre era impegnato in lavori di taglio del legname, un’attività comune in queste aree montane, spesso svolta in autonomia. Ma proprio in questo contesto, dove ogni gesto è affidato all’esperienza e alla conoscenza del terreno, può bastare un errore o un imprevisto per trasformare il lavoro in pericolo. La pianta, durante le operazioni di taglio, avrebbe avuto una traiettoria non controllabile e l’impatto è stato violento, senza lasciargli scampo.

L’allarme è scattato immediatamente, ma il luogo isolato ha reso necessario l’intervento dei soccorsi con mezzi speciali. Sul posto sono arrivati l’elicottero del 118, i militari della Guardia di Finanza e il Soccorso Alpino. Un intervento rapido, ma purtroppo inutile: quando i soccorritori hanno raggiunto l’uomo, le sue condizioni erano già disperate e ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano.

Resta ora da chiarire nel dettaglio la dinamica dell’incidente, anche se i primi elementi indicano un tragico infortunio durante un’attività svolta in autonomia. Le verifiche serviranno a ricostruire le fasi del taglio e a comprendere cosa abbia determinato la caduta della pianta in modo così fatale. La zona dell’Alpe Bacco, frequentata da chi lavora nei boschi, è ben conosciuta proprio da chi svolge queste attività, ed è anche per questo che tragedie come questa colpiscono ancora più duramente.

Il lavoro nei boschi, soprattutto quando svolto da soli, resta tra i più esposti a rischi improvvisi: caduta di alberi, rimbalzi, cedimenti del terreno. Dinamiche rapide, spesso impossibili da evitare una volta innescate. A Ornavasso resta ora il silenzio del luogo dell’incidente e una comunità che si trova a fare i conti con una perdita improvvisa: un uomo uscito per lavorare, come tante altre volte, e che non è più tornato.

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