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Ancora bidoni strapieni a Gassino: continuano i mancati passaggi di Seta

Nuove segnalazioni dai cittadini: “Passaggi saltati e nessuna raccolta per giorni”. Il sindaco: “Serve la segnalazione formale”. Ma la polemica non si spegne

Ancora bidoni strapieni a Gassino: continuano i mancati passaggi di Seta

Ancora bidoni strapieni a Gassino: continuano i mancati passaggi di Seta

Ancora bidoni pieni, passaggi saltati e proteste. A Gassino Torinese il tema dei disservizi Seta torna a far discutere, con nuove segnalazioni arrivate nella giornata di sabato 11 aprile e che riaccendono una polemica che va avanti ormai da mesi.

A far esplodere il malcontento è lo sfogo di una residente, che racconta una situazione ormai familiare a molti: «Mi chiedo che problemi hanno gli operatori a saltare il passaggio nel giorno stabilito da calendario? Che diamine, siamo un condominio, ora dobbiamo aspettare altri 15 giorni in queste condizioni? Vergogna!». Parole che fotografano un disagio concreto, soprattutto nei contesti condominiali dove la mancata raccolta si traduce rapidamente in accumuli difficili da gestire.

Ma non si tratta di un caso isolato. Sui social, nel giro di poche ore, si sono moltiplicati i commenti di altri cittadini che denunciano situazioni analoghe. «Ma vi pare giusto che ogni volta bisogna segnalare a Seta il disservizio? Esiste un calendario dei passaggi e lo devono rispettare. Noi lo strapaghiamo questo servizio!», scrive un altro utente, mettendo al centro un nodo ormai ricorrente: il rapporto tra costi e qualità del servizio.

C’è anche chi prova a spiegare come muoversi, segno di una routine ormai consolidata tra i cittadini: «Io chiamo subito o mando mail dicendo che hanno saltato la presa e allego la foto… Se sono in giro passano, altrimenti il giorno dopo». Un meccanismo che però molti contestano, perché sposta sui cittadini l’onere di attivare il servizio. «Da noi è già la terza volta che non ritirano il vetro… Devi chiamare entro 48 ore, altrimenti resta tutto lì», racconta un’altra residente.

Il mancato ritiro della carta documentato da una cittadina

In mezzo alle proteste è arrivata anche la risposta del sindaco Cristian Corrado, che ha riconosciuto il disagio ma ha ribadito la procedura da seguire: «Capisco il disagio. Gli operatori ripasseranno, ma è necessario segnalare formalmente la mancata raccolta per attivare l’intervento». Il primo cittadino ha indicato ai residenti i canali ufficiali per inoltrare le segnalazioni – dal portale dedicato al call center, fino alla mail del Comune – sottolineando come l’amministrazione sia già intervenuta in altre zone e stia lavorando con Seta per ridurre i disservizi.

Una risposta che però non spegne la polemica. Anzi, la riporta esattamente sul punto che da mesi divide cittadini, opposizione e amministrazione: il fatto che, per ottenere un servizio previsto da calendario, sia spesso necessario attivarsi con segnalazioni e solleciti.

La vicenda, infatti, non nasce oggi. Negli ultimi mesi, a Gassino, i problemi nella raccolta rifiuti si sono ripresentati più volte, diventando un tema politico a tutti gli effetti. Già durante le festività natalizie si erano registrati disservizi diffusi, con bidoni pieni e raccolte saltate in diversi quartieri. In altri casi, le segnalazioni avevano riguardato l’organico non ritirato per settimane o il vetro lasciato nei contenitori oltre i tempi previsti.

Una situazione che aveva spinto anche il centrosinistra locale ad attaccare duramente l’amministrazione, collegando i disservizi alla TARI e alla qualità complessiva dei servizi offerti. Il messaggio era chiaro: i cittadini pagano, e quindi il servizio deve funzionare senza bisogno di continue segnalazioni.

Dal canto suo, il sindaco Corrado ha sempre mantenuto una linea precisa: il servizio è gestito da Seta, e il Comune non ha un controllo diretto operativo sulla raccolta. Una distinzione amministrativa reale, ma che non basta a placare il malcontento dei cittadini, che continuano a rivolgersi al Comune come primo interlocutore.

È proprio qui che si inserisce il nodo più delicato della vicenda. Da una parte, un servizio esternalizzato che presenta criticità ricorrenti; dall’altra, cittadini che si trovano a dover segnalare ogni disservizio per ottenere un intervento. In mezzo, il Comune, chiamato a fare da tramite senza avere pieno controllo sul servizio.

Nel frattempo, la percezione è quella di un problema che non si risolve definitivamente. Le segnalazioni si ripetono, i disservizi tornano ciclicamente e la gestione quotidiana dei rifiuti diventa, per molti, una fonte di frustrazione.

E così, mentre l’amministrazione parla di lavoro in corso con il gestore per migliorare la situazione, la realtà raccontata dai cittadini è quella di bidoni ancora pieni e passaggi che, troppo spesso, continuano a saltare. Una distanza che alimenta la polemica e che, a Gassino, sembra destinata a rimanere al centro del dibattito ancora a lungo.

Il sindaco Corrado

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