Tre quarti del lavoro sono fatti, ma la partita non è ancora chiusa. La riqualificazione del parco del Valentino a Torino ha raggiunto il 75% di avanzamento, con gran parte delle aree già restituite alla fruizione pubblica. Un dato che segna un passaggio importante per uno dei luoghi simbolo della città, ma che mantiene aperta la questione dei tempi di conclusione.
A fare il punto è stato l’assessore al Verde Francesco Tresso, rispondendo a un’interpellanza in Consiglio comunale. Il quadro che emerge è quello di un cantiere ormai nella fase finale, con interventi ancora in corso ma sempre più circoscritti.
Tra le lavorazioni in via di completamento ci sono la riqualificazione dell’area del roseto del giardino roccioso, la sostituzione del manto sintetico sulla copertura del quinto Padiglione e la realizzazione dei nuovi servizi igienici lungo viale Virgilio, nei pressi del Borgo Medievale. Si stanno inoltre concludendo gli interventi nell’area di piazza Rita Levi Montalcini, uno dei punti più recenti del progetto.
Non solo. Grazie alla rimodulazione delle risorse disponibili, sarà possibile estendere la riqualificazione anche a un tratto di viale Virgilio finora escluso, tra viale Mattioli e la zona della società canottaggio Cerea. Un intervento aggiuntivo che amplia la portata complessiva del progetto.
Sul fronte del verde, il piano di piantumazione procede quasi a pieno regime: dei 550 alberi previsti, ne restano da mettere a dimora una ventina. Un dato che conferma come la parte ambientale dell’intervento sia ormai prossima al completamento.
Più articolato il discorso per il nuovo parcheggio al quinto Padiglione. I lavori infrastrutturali dovrebbero concludersi entro il 30 maggio, ma l’entrata in funzione è prevista non prima di luglio. Un’infrastruttura attesa, destinata a incidere sull’accessibilità dell’area e sulla gestione dei flussi di visitatori.
Se da un lato i numeri raccontano un cantiere ormai avanzato, dall’altro resta il tema della tempistica. È su questo punto che si concentra anche il dibattito politico. Il consigliere Pierlucio Firrao ha sottolineato come l’attenzione del suo gruppo si sia concentrata proprio sul rispetto delle scadenze, definendo l’intervento “un passaggio decisivo per il recupero di una delle principali vetrine della città”.
Ed è proprio questo il nodo. Il Valentino non è un parco qualsiasi, ma uno spazio che incrocia turismo, cultura e vita quotidiana. Ogni ritardo pesa, perché si riflette direttamente sulla percezione di uno dei luoghi più rappresentativi di Torino.
Il traguardo, ormai, è vicino. Ma come spesso accade nei grandi cantieri urbani, la differenza tra un’opera riuscita e una incompiuta si gioca proprio negli ultimi metri. E per il Valentino, più che il 75% già fatto, conta soprattutto quel 25% che resta da completare.