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Cronaca
08 Aprile 2026 - 13:51
Tragedia davanti alle scuole: anziano ucciso da un furgone nell'Alessandrino. La vittima è Domenico Lauretta (immagine di repertorio)
Un attraversamento, pochi istanti, poi l’impatto che non lascia scampo. Si arricchisce di nuovi elementi e di un volto la tragedia avvenuta a Novi Ligure, dove un uomo di 85 anni è stato investito e ucciso in viale Saffi. La vittima è Domenico Lauretta, padre dell’imitatore e comico Claudio Lauretta, che ha raccontato pubblicamente le ultime ore del genitore.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo è stato travolto da un furgone in retromarcia nei pressi dell’uscita carraia delle scuole. L’incidente si è verificato lungo un tratto particolarmente frequentato, dove la presenza di pedoni è costante. Il conducente del mezzo si è fermato subito a prestare soccorso, mentre sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e la polizia locale, ma per l’anziano non c’è stato nulla da fare.
Le verifiche sulla dinamica sono ancora in corso, anche se dalle prime ricostruzioni si tratterebbe di una tragica fatalità. Resta centrale capire se l’uomo si trovasse sulle strisce pedonali al momento dell’impatto e quali siano state le condizioni di visibilità e manovra del mezzo.
A rendere ancora più forte l’impatto della vicenda è il racconto del figlio Claudio, che ha ricostruito gli ultimi momenti del padre. Ha spiegato che Domenico stava andando a recuperare l’auto per poi raggiungere la moglie Marisa in palestra. Poco prima si era fermato in edicola per acquistare una rivista contenente un’intervista allo stesso Claudio.
Nel ricordo del figlio emerge il ritratto di una persona attiva e profondamente radicata nella comunità. Domenico Lauretta, classe 1941, viene descritto come un uomo in ottima forma, reduce proprio il giorno prima dalla celebrazione dei 57 anni di matrimonio con la moglie. Era stato volontario della Croce Rossa e donatore di sangue, ma soprattutto, nelle parole del figlio, una presenza capace di portare allegria, raccontare barzellette e tenere unito il tessuto umano della città.
Il dolore privato si intreccia così con quello pubblico, in una comunità che perde una figura conosciuta e stimata. E torna anche il tema, sempre attuale, della sicurezza stradale nei centri urbani, soprattutto in prossimità di scuole e attraversamenti pedonali.
Un episodio che lascia domande aperte sulla dinamica, ma una certezza già evidente: una vita spezzata all’improvviso, in un gesto quotidiano. E una famiglia che, da un giorno all’altro, si trova a fare i conti con un’assenza difficile da colmare.

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