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Quando la politica gioca con l’AI: il video della Lega finisce nel mirino dei social (VIDEO)

Clip surreale e piena di errori, utenti durissimi: “Così si fa politica?”

Un video realizzato con l’intelligenza artificiale, dai toni surreali e dai contenuti facilmente riconducibili alla satira politica, ha scatenato una vera e propria bufera sui social contro la Lega. Protagonisti della clip pubblicata sull’account ufficiale TikTok del partito sono personaggi improbabili: una fragola, una mela e una banana, coinvolti in una sorta di storia “romantica” che si trasforma presto in un messaggio politico.

Nel video, una fragola – ribattezzata “Fragolita” – prende un caffè in un bar e si prepara a un incontro galante con uno spasimante conosciuto su un’app di incontri. Il “tipo figo” è una banana: i due si incontrano, cenano e iniziano a conoscersi, fino al momento in cui lui mostra sul telefono un video in cui l’europarlamentare “Melanzanis” chiede di “abolire le carceri” e di “liberare i criminali”. A quel punto, Fragolita si indigna e si arrabbia, chiudendo così la breve narrazione.

Dietro i personaggi e i nomi storpiati, il riferimento politico appare evidente: “Fragolita” rappresenterebbe un’elettrice della Lega, mentre “Melanzanis” rimanderebbe a Ilaria Salis, eurodeputata eletta con Alleanza Verdi e Sinistra.

Ilaria Salis

A rendere il caso ancora più discusso è il modo in cui il video è stato realizzato: l’uso dell’intelligenza artificiale è evidente anche per errori tecnici, come accenti sbagliati e una qualità generale giudicata da molti utenti approssimativa. Sotto al video, la didascalia pubblicata dal partito recita: “E se vi capitasse un date come quello che ha avuto fragolita?”.

La reazione dei social non si è fatta attendere. Il post ha raccolto decine di commenti, in gran parte ironici e critici. Tra le reazioni più condivise si leggono frasi come: “Secondo me l’admin è più di sinistra di tutti fa il doppio gioco”, oppure “E pretendete di esser presi sul serio?”. E ancora: “Che bello sapere che l’Italia è nelle mani di gente competente”.

Il video, nato con l’intento di colpire politicamente, si è così trasformato in un caso mediatico, alimentando polemiche non solo per il contenuto ma anche per il linguaggio e gli strumenti utilizzati. Una comunicazione che, almeno in questa occasione, ha finito per attirare più critiche che consenso.

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