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23 Marzo 2026 - 18:21
La sindaca Loredana Devietti
Un Consiglio comunale denso, strategico, con lo sguardo rivolto al futuro della città. Quello andato in scena mercoledì 18 marzo non è stato un semplice passaggio amministrativo, ma un momento chiave per definire interventi, investimenti e visioni che segneranno il volto di Ciriè nei prossimi anni.
Al centro della seduta, inevitabilmente, il bilancio e le opere pubbliche. Due assi portanti che raccontano una città in movimento, capace di intercettare risorse e tradurle in progettualità concrete. È stata infatti approvata la variazione di bilancio che consente di inserire tra le entrate comunali il finanziamento ottenuto attraverso il programma “Risorse in Comune”, promosso dal Dipartimento della funzione pubblica, destinato all’acquisto di attrezzature tecnologiche e arredi per gli uffici comunali.
Non solo. Il Consiglio ha dato il via libera anche all’applicazione della quota accantonata e vincolata dell’avanzo di amministrazione 2025, che permetterà di sostenere progetti rilevanti, tra cui il “Piano di invecchiamento attivo”, pensato per rafforzare il coinvolgimento e il supporto alla popolazione anziana, e la redazione del progetto per il secondo lotto del Palazzetto dello Sport, passaggio fondamentale per accedere a un mutuo agevolato del credito sportivo.
Ma è sull’aggiornamento del Programma triennale dei lavori pubblici che si è concentrata l’attenzione politica e amministrativa. Un documento che, più di ogni altro, fotografa le ambizioni della città.
A illustrarlo in aula è stato l’assessore al Bilancio e ai Progetti strategici Alessandro Pugliesi, che ha sottolineato la portata degli interventi inseriti:
“Oggi portiamo in Consiglio – dichiara l’Assessore ai Progetti Strategici Alessandro Pugliesi – importanti integrazioni al Programma triennale dei lavori pubblici, progetti a cui lavoriamo con dedizione e convinzione da tempo. Il progetto di Forestazione Urbana dell’ex IPCA trasformerà letteralmente un’area che è rimasta per troppo tempo uguale a se stessa: dopo l’importante azione di messa in sicurezza eseguita con i fondi del PNRR, potremo ora creare nuovi spazi verdi a disposizione di tutta la cittadinanza. Un modo per creare vita, natura e colori dove un tempo i colori erano solo sinonimo di paura. Il Movicentro cambierà e in meglio la zona antistante la stazione con evidenti vantaggi in termini di qualità dell’aria, disponibilità di parcheggio e snellimento del traffico. E questo si rifletterà sulla vivibilità di tutta Cirié”.
Tra i progetti più significativi spicca infatti la forestazione urbana nell’area ex IPCA, in località Borche: un intervento dal forte valore simbolico e ambientale, finanziato con circa 1 milione e 700 mila euro dalla Regione Piemonte, cui si aggiunge un contributo comunale di circa 200 mila euro. Un luogo segnato dal passato che si prepara a diventare spazio verde, aperto e condiviso.

L'assessore al Bilancio, Alessandro Pugliesi
Altro nodo strategico è rappresentato dal progetto “Cirié Stazione Porta”, con la realizzazione del sottopasso stradale in via Torino e del Movicentro. Un intervento complesso, sostenuto da un finanziamento regionale di 1 milione e 700 mila euro, che punta a rivoluzionare la mobilità cittadina, migliorando i collegamenti e creando un vero hub di interscambio tra ferro e gomma.
Il Movicentro, già inserito nella programmazione per il 2026 e sostenuto anche da un contributo ministeriale di 500 mila euro, rappresenta una risposta concreta all’aumento del traffico nella zona della stazione e alla necessità di nuovi spazi per parcheggi e servizi.
Una visione condivisa anche dal sindaco Loredana Devietti Goggia, che ha evidenziato il ruolo sempre più centrale di Ciriè nel sistema della mobilità territoriale:
“Senza contare – aggiunge il Sindaco Loredana Devietti Goggia – che Città metropolitana sta studiando nell’ambito della mobilità sostenibile di implementare alcune corse su gomma che arriveranno su Cirié e collegheranno a noi diversi Comuni non posizionati lungo la linea ferroviaria. Siamo in pratica al centro di una rete di interscambio e uno spazio moderno di sosta e intersezione tra i vari mezzi era ormai necessario. Faremo anche in modo che sia anche sicuro, bello da vedere e da vivere, con aree verdi e un design contemporaneo. Grazie ai primi fondi stanziati dalla Regione per le aree, partiamo quindi con il Movicentro, in attesa del completamento del finanziamento del sottopasso da parte della Regione Piemonte e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che permetterà di dare corso alle fasi successive dell’iter”.
Non meno rilevante è stata l’approvazione della variante strutturale al Piano regolatore generale, che consentirà l’ampliamento del cimitero di via Corio. Gli studi tecnici hanno infatti dimostrato la possibilità di superare le criticità idrogeologiche dell’area attraverso specifici interventi di messa in sicurezza, aprendo così la strada non solo all’ampliamento ma anche alla realizzazione di nuovi parcheggi.
Spazio anche alla rigenerazione urbana, con la perimetrazione di un’area di recupero tra via Dante e via Roma, destinata a un intervento di riqualificazione di una zona oggi degradata.
A chiudere la seduta, un gesto che guarda invece alla dimensione culturale della città: l’accettazione della donazione, del valore di 116.500 euro, da parte dell’antiquario e collezionista Gian Carlo Troglia Cacciandra, che ha messo a disposizione del Comune mobili d’epoca e opere d’arte, tra cui due dipinti di Romano Gazzera.
Un patrimonio che troverà spazio all’interno di Palazzo D’Oria, cuore della vita culturale cittadina, come ha sottolineato ancora il primo cittadino:
“Desidero esprimere – ha dichiarato il Sindaco Devietti Goggia – a nome dell’intera comunità di Cirié un sentito ringraziamento al signor Gian Carlo Troglia Cacciandra per il gesto di grande generosità e sensibilità. La donazione proposta al Comune si inserisce pienamente nel percorso che questa Amministrazione ha intrapreso attraverso l’importante opera di restauro, recupero e valorizzazione di Palazzo D’Oria con l’obiettivo di renderlo sempre più centro culturale ed espositivo di riferimento per l’intero territorio. Questi beni potranno trovare degna collocazione nell’allestimento delle storiche sale del Palazzo, sia in quelle già restaurate, sia in quelle in fase attuale di recupero”.
Un Consiglio comunale, dunque, che non si limita all’ordinaria amministrazione ma disegna una traiettoria chiara: più infrastrutture, più servizi, più qualità urbana e culturale. Una Ciriè che investe su sé stessa e prova a costruire, passo dopo passo, il proprio futuro.
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