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Juve frenata allo Stadium: il Sassuolo strappa un punto, Muric eroe e rigore parato

Bianconeri bloccati sull’1-1: Yildiz illude, Pinamonti risponde e il portiere neroverde spegne Locatelli

 Frenata Juve, il Sassuolo fa un punto allo Stadium

Frenata Juve, il Sassuolo fa un punto allo Stadium (foto pagina IG Juventus)

La Juventus rallenta la corsa Champions e si ferma sull’1-1 allo Stadium contro il Sassuolo, al termine di una gara combattuta e ricca di episodi. Decisivi Pinamonti, autore del pareggio, e Muric, protagonista assoluto con il rigore parato a Locatelli.

La squadra di Spalletti recupera Thuram dal primo minuto e ritrova Vlahovic in panchina, confermando Perin tra i pali e un assetto offensivo con Boga riferimento avanzato supportato da Conceicao, McKennie e Yildiz. Il Sassuolo, guidato da Grosso, deve fare i conti con diverse assenze tra infortuni e pertosse: fuori Matic e Thorstvedt, a centrocampo spazio a Koné, Bakola e Vranckx, mentre in attacco Laurienté parte dalla panchina con Volpato, Berardi e Pinamonti nel tridente.

La Juve parte forte e al 5’ è già pericolosa con Locatelli, ma Muric risponde presente. I bianconeri continuano a spingere e al 14’ trovano il vantaggio: da un corner per il Sassuolo nasce un contropiede perfetto con il lancio di Perin, la corsa di Conceicao e il tocco preciso di Yildiz, che firma l’1-0 e raggiunge la doppia cifra in campionato.

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Il Sassuolo resta in partita e prova a reagire, anche se senza riuscire a impensierire davvero Perin nel primo tempo. La squadra di Spalletti crea ma non concretizza: su 10 tentativi, solo quattro centrano lo specchio della porta.

Nella ripresa cambia tutto. Dopo l’intervallo Grosso sprona i suoi e il Sassuolo trova subito il pareggio: azione costruita sull’asse Volpato-Berardi-Pinamonti, con l’attaccante classe 1999 che sfugge a Bremer e segna l’1-1.

Spalletti prova a cambiare inserendo Miretti e Koopmeiners per Cambiaso e Thuram, arretrando McKennie sulla fascia sinistra, mentre il Sassuolo risponde con Laurienté e Lipani.

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Il match resta aperto e al 72’ Muric compie un intervento decisivo su un colpo di testa ravvicinato di Boga, salvando sulla linea. Nel finale entrano anche Vlahovic, assente da fine novembre, e Milik, al rientro dopo l’ultima apparizione di maggio 2024.

Proprio Vlahovic si procura un rigore: il suo colpo di testa colpisce il braccio di Idzes, l’arbitro Marchetti viene richiamato al Var e assegna il penalty. Dal dischetto si presenta Locatelli, ma Muric lo ipnotizza e blocca il tiro.

Nel recupero il portiere del Sassuolo si supera ancora su Milik, blindando un pareggio pesante. La Juventus aggancia il Como al quarto posto, ma la squadra di Fabregas può tornare a +3 in caso di vittoria contro il Pisa.

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Spalletti non molla: «Champions ancora possibile»

La Juventus frena nella corsa Champions dopo l’1-1 contro il Sassuolo, ma Luciano Spalletti non perde fiducia e rilancia le ambizioni bianconere. Il tecnico analizza con lucidità la gara dello Stadium, sottolineando errori e rimpianti ma anche margini ancora aperti.

«Le possibilità sono intatte, c'è un margine che ti permette di rimontare: contro il Sassuolo siamo stati poco maturi nelle scelte e abbiamo perso troppi palloni» ha dichiarato Spalletti, evidenziando le difficoltà della sua squadra nella gestione del match.

Il rammarico è forte, soprattutto per le occasioni non sfruttate: «Non siamo stati bravi a concretizzare situazioni importanti e siamo distrutti dal dispiacere: nel complesso, però, se avessimo vinto sarebbe anche stato meritato».

A pesare sul risultato finale è stato anche il rigore fallito da Locatelli a tre minuti dalla fine. Sull’episodio, l’allenatore difende il centrocampista: «Erano in due o tre che volevano batterlo, lui è rigorista e mi ha detto che se la sentiva ma si possono sbagliare, è umano».

Nel finale di partita, Spalletti ha scelto di affidarsi a Milik e Vlahovic, entrambi rientrati dopo lunghi stop, preferendoli a David e Openda. Una scelta legata alle caratteristiche dell’avversario: «Per caratteristiche servivano due attaccanti fisici, loro si difendevano con il blocco basso e avevamo bisogno di fisicità e siamo contenti perché siamo stati tutto l'anno a penare e adesso ho quattro attaccanti per l'ultima fetta di campionato».

A commentare la gara è stato anche Francisco Conceicao, tra i protagonisti della partita: «Potevamo segnare il secondo gol e chiudere la partita molto prima, purtroppo non ci siamo riusciti ma meritavamo di più ed è diventata più complicata dopo l'1-1 perché si chiudevano: la strada è ancora lunga e dobbiamo continuare, a livello personale voglio aiutare sempre di più la squadra».

Il pareggio lascia dunque amaro in bocca alla Juventus, ma il messaggio che arriva dallo spogliatoio è chiaro: la corsa alla Champions è ancora aperta e passa dalla capacità di trasformare le occasioni in risultati.

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