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20 Marzo 2026 - 13:15
Dal 21 marzo al 6 aprile raggiungere la Reggia di Venaria sarà più semplice. E più lungo. Il servizio “Venaria Express” viene potenziato e, soprattutto, si allunga fino a sera. Non è un dettaglio tecnico: è la risposta a uno degli eventi più partecipati della primavera piemontese, la fioritura dei ciliegi.
Dietro l’aumento delle corse c’è un dato che negli ultimi anni è diventato evidente: i ciliegi della Venaria non sono più solo un appuntamento locale. Sono un richiamo. Nel 2025 si sono registrati numeri da pienone, con migliaia di visitatori concentrati nei fine settimana e code già dalle prime ore del mattino. Famiglie, fotografi, turisti. Ma anche torinesi che tornano ogni anno, quasi fosse un rito stagionale. Il problema, semmai, è sempre stato lo stesso: arrivarci senza trasformare la giornata in una coda.
Ed è qui che entra in gioco il potenziamento deciso da GTT. Più corse diurne, frequenze aumentate nei giorni clou e, soprattutto, un servizio serale che spinge l’ultimo rientro fino alle 23.34. Un cambio di passo chiaro: non si tratta più solo di gestire un flusso, ma di accompagnare un’esperienza.

I ciliegi, la sera, alla Reggia
Perché la vera novità del 2026 è un’altra: “Una sera sotto i ciliegi in fiore”. I cento alberi dei Giardini della Reggia illuminati tra le 19 e le 23. Un’immagine che cambia completamente il senso della visita. Non più solo passeggiate diurne tra petali e prati, ma un paesaggio serale costruito per essere vissuto, fotografato, condiviso. La Reggia resterà aperta anche di lunedì, segnale di quanto l’evento sia ormai centrale nella programmazione.
Il calendario delle corse segue questa logica. Dal 21 marzo al 2 aprile un bus ogni ora durante il giorno e ogni due ore la sera. Il 3 aprile si accelera: ogni mezz’ora fino alle 18.30. Nel weekend finale – 4, 5 e 6 aprile – frequenza piena, ogni trenta minuti. Non è solo un aumento: è una distribuzione pensata per assorbire i picchi di affluenza che negli anni passati hanno messo sotto pressione accessi e parcheggi.
Le corse saranno alternate tra Parco La Mandria e i Giardini della Reggia. Anche qui, una scelta che dice molto: distribuire i visitatori, evitare concentrazioni, rendere più fluido l’ingresso. È la risposta a un problema noto a chi c’è stato negli anni scorsi: troppa gente tutta nello stesso punto, negli stessi orari.
Resta il nodo del costo e dell’accessibilità. Nei giorni feriali si viaggia con i normali biglietti GTT. Nei weekend e festivi scatta la tariffa dedicata: 7 euro, 4 per chi ha la Torino+Piemonte Card, gratuito sotto i 6 anni. Una cifra che, tradotta, è il prezzo della comodità: niente auto, niente parcheggi, niente stress. Sui bus ci saranno POS per pagare a bordo e assistenti alle fermate principali, da Piazza Castello a Piazza XVIII Dicembre.
L’assessora Chiara Foglietta la mette così: “Potenziare il servizio del Venaria Express significa offrire un modo comodo, sostenibile e accessibile per raggiungere uno dei luoghi simbolo del nostro territorio, lasciando l’auto a casa e godendosi pienamente l’esperienza”. Tradotto: meno traffico, più trasporto pubblico. Ma anche una presa d’atto. I ciliegi della Venaria non sono più un evento da gestire in sordina. Sono diventati un fenomeno.
E allora la domanda è un’altra: basterà? Perché la storia recente insegna che ogni anno il pubblico cresce, si concentra, pretende. E ogni anno la macchina organizzativa rincorre. Quest’anno fa un passo avanti. Ma il punto resta lì: quando un evento diventa identitario, non basta più accompagnarlo. Bisogna governarlo.
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