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20 Marzo 2026 - 13:01
Potrebbe diventare un Centro per le Famiglie
Potrebbe aver trovato una destinazione, dopo un lungo periodo di inutilizzo, la struttura cuorgnatese nota con il nome di Villa Filanda. Se il progetto messo a punto dal Comune e dal Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali (C.I.S.S. 38) otterrà lo sperato finanziamento, nell’edificio troverà sede un <Centro per le Famiglie>.
Di cosa si tratta?
Lo spiega l’amministrazione Cresto in una comunicazione sulla sua pagina Facebook. “E’ un luogo di prevenzione, ascolto, condivisione, in cui si possono svolgere attività di ogni tipo, suggerite dalle esigenze della cittadinanza e che possono cambiare nel tempo. Tutti i componenti del nucleo familiare, dai neonati agli anziani, con particolare attenzione ad adolescenti e giovani, possono trovare non solo servizi e sportelli a loro dedicati ma anche possibilità di aggregazione e confronto”.
Proseguendo nelle spiegazioni, la nota precisa che “l’esigenza di creare un punto di riferimento di questo genere – fruibile non solo dagli abitanti di Cuorgnè ma da quelli dell’intero territorio – era emersa nel corso degli incontri dedicati alla programmazione in materia di minori e famiglie”. Il C.I.S.S. l’aveva inserita nel proprio Piano Programmatico per il triennio 2026-2028, individuando fra gli obiettivi strategici “il supporto alle coppie ed il rafforzamento delle competenze genitoriali”. Anche l’amministrazione comunale ritiene “di interesse prioritario creare un polo comprendente servizi di consulenza e mediazione familiare, consulenza pedagogica, spazio adolescenti, incontri di gruppo, segretariato sociale, attività laboratoriali, iniziative aggregative e di promozione del benessere".

Giovanna Cresto sindaca di Cuorgnè
Perché scegliere Villa Filanda? Perché “ha tutte le caratteristiche adatte. Possiede ampi spazi interni ed esterni che possono essere diversificati per consentire sia incontri più ristretti, colloqui, sportelli, ecc sia, anche e soprattutto, momenti di festa e aggregazione per tutta la cittadinanza. Momenti che vanno ben al di là delle attività effettuate dal CISS 38 presso gli uffici siti nella Manifattura di Cuorgnè, che continueranno a svolgere le loro funzioni. Erano mesi che lavoravamo unitamente al CISS per trovare il modo di rendere sostenibile questa scelta dal punto di vista economico”.
Ed ecco, è arrivato un bando regionale che mette a disposizione fino a 200.000 euro per creare questi Centri ed il 30% della somma (quindi 60.000 euro) potrà essere destinato ad interventi di riqualificazione. Per partecipare al bando era necessaria una formale dichiarazione di messa a disposizione dei locali in favore del Consorzio e si è proceduto con una delibera di giunta adottata mercoledì 11 marzo. Adottata di corsa perché i tempi, in questi casi, sono sempre ristrettissimi: l’Avviso Pubblico è del 4 marzo, la scadenza per presentare i progetti era fissata al 17…
Se la richiesta di finanziamento andrà a buon fine, verrà stipulata fra i due enti un’apposita convenzione. Il C.I.S.S. provvederà a ristrutturare e mettere in sicurezza i locali in collaborazione con gli Uffici Tecnici comunali.
La scelta dell’amministrazione non è piaciuta al gruppo di <Cuorgnè C’è> che avrebbe preferito consacrare la struttura ad attività ricreative, riservandola ai cittadini cuorgnatesi ed in particolare ai giovani fra i 18 e i 30 anni. Su Facebook, il capogruppo Davide Pieruccini critica ancora una volta la chiusura del Centro Anziani: “Esattamente un anno fa ha dovuto consegnare le chiavi di Villa Filanda, che è rimasta vuota per un anno ed ha continuato a generare costi per le utenze, ovviamente a carico dei cittadini. Speravo in un ritorno delle sue attività, abbinate ad un utilizzo diverso…inclusivo ed aperto anche ad altre generazioni in stile Zac di Ivrea”.
Il Centro per Famiglie non lo convince. Pur premettendo che “i servizi sociali e i progetti del Ciss38 sono fondamentali per il territorio canavesano, le attività previste sono solitamente frequentate da famiglie con figli minorenni oppure destinate a situazioni di disagio sociale…ci sarebbe invece una reale necessità di rilanciare la città attraverso il commercio e il divertimento, piuttosto che trasformarla solo in un punto assistenziale territoriale”. Un po’ sorprendentemente per un amministratore che proviene da sinistra, Pieruccini sposa le tesi campanilistiche: “A Cuorgnè abbiamo la Casetta Hub Turistico per il territorio, l’ex collegio Salesiani con aule studio e biblioteca per il territorio, e ora un luogo come Villa Filanda dedicato all’assistenza alle famiglie del territorio. Mi chiedo: per i cuorgnatesi non si fa mai nulla? Chi non ha la macchina va a dormire alle 21? Non lamentiamoci se i giovani odiano e fuggono da Cuorgnè a ogni occasione”.
L’amministrazione ribatte, anch’essa su Facebook, che “sono state scritte e dette cose che non corrispondono al vero e su cui va fatta un po' di chiarezza. Un Centro per le Famiglie non è una comunità, non sono alloggi popolari da assegnare alle famiglie senza casa, non è un centro accoglienza migranti. Non è un luogo dove si svolgono attività di lucro. Le sue attività saranno rivolte a tutti i cittadini dell’Alto Canavese, o meglio dei comuni costituenti il CISS 38, a partire naturalmente da tutti i Cuorgnatesi. E’ inoltre intenzione dell’Amministrazione riservare al nostro Comune un numero di utilizzi annuali così che anche le associazioni locali, che non dovessero entrare nella futura coprogettazione col CISS 38, possano utilizzare gli spazi della Villa per eventi e momenti di festa. E’ un bel modo per restituire Villa Filanda alla collettività tutta, nessuno escluso”.
Se il timore era quello di un’<invasione> di persone in fuga dalla povertà e dalle guerre che insanguinano il mondo, si può stare tranquilli…
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