Anche in vista della grande manifestazione nazionale di Torino del 21 marzo, la XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il Comune di San Benigno Canavese compie una scelta netta e condivisa: l’adesione ad Avviso Pubblico, la rete di Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione.
Un segnale politico chiaro per dire no alle mafie, alla corruzione e al riciclaggio, e per rafforzare ulteriormente la trasparenza dei processi amministrativi.
La decisione è arrivata lunedì 17 marzo, al termine di una seduta consiliare che, come sottolinea il sindaco Alberto Graffino, rappresenta uno di quei momenti destinati a segnare il percorso di un’amministrazione: "Tutte le sedute dei consigli comunali sono importanti, alcune però segnano la storia politica di un'Amministrazione con delle scelte chiare e decise".
Il voto è stato unanime. L’intera assise si è espressa compatta su un atto che il primo cittadino definisce tutt’altro che simbolico: " Il Comune di San Benigno Canavese ha chiesto ufficialmente di entrare a far parte di Avviso Pubblico. Lo facciamo con la consapevolezza che questo non sia un gesto cerimoniale, ma un atto politico preciso".

Voto unanime del Consiglio comunale per l’adesione ad Avviso Pubblico.
Alla seduta era presente anche Renato Pittalis, vicepresidente e delegato dell’Unione Comuni Nord Est Torino, cui Graffino ha rivolto un ringraziamento.
Nel suo intervento, il sindaco ha richiamato con chiarezza il contesto in cui si inserisce la scelta del Comune, evidenziando come il fenomeno mafioso non riguardi soltanto le grandi città: "Qualcuno potrebbe chiedersi: perché un piccolo comune del Canavese sente il bisogno di aderire a una rete antimafia? Perché il crimine organizzato non ha confini geografici".
Un passaggio che mette in evidenza la necessità di mantenere alta l’attenzione anche nei territori locali, dove le infiltrazioni possono agire in modo meno visibile ma non meno incisivo.
L’adesione ad Avviso Pubblico rappresenta un grande tassello di un percorso già avviato dall’amministrazione, improntato a legalità e trasparenza come strumenti concreti di prevenzione: "Fin dal nostro insediamento - prosegue Graffino - abbiamo scelto di fare della trasparenza amministrativa non un obbligo di legge da assolvere, ma una cultura da costruire quotidianamente".
In chiusura, il senso politico dell’atto votato dal Consiglio: "Aderire ad Avviso Pubblico significa scegliere di non voltarsi dall’altra parte - conclude il sindaco Alberto Graffino - Noi abbiamo cominciamo un percorso. Non è la fine di nulla, è un inizio. San Benigno Canavese c’è. E intende fare la sua parte".