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Distretto del Cibo, cambio al vertice: Gaveglio presidente e svolta sui finanziamenti

L’ente del Chierese-Carmagnolese ottiene la personalità giuridica e rinnova il direttivo: coinvolti 30 Comuni e tutta la filiera agroalimentare

Distretto del Cibo, cambio al vertice: Gaveglio presidente e svolta sui finanziamenti

Distretto del Cibo, cambio al vertice: Gaveglio presidente e svolta sui finanziamenti

Cambio al vertice per il Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese, che rinnova la propria governance e compie un passo decisivo sul piano istituzionale. A guidare l’ente sarà Ivana Gaveglio, sindaco di Carmagnola, tra le promotrici del progetto fin dalla sua nascita. Una nomina che arriva in una fase chiave, segnata anche dall’acquisizione della personalità giuridica, elemento destinato a rafforzare concretamente il ruolo del Distretto.

La nuova presidenza si inserisce in un percorso avviato nel 2021, quando 25 Comuni sottoscrissero alla Fondazione Cavour di Santena l’accordo per la candidatura alla Regione Piemonte. Da lì il riconoscimento ufficiale nel 2022 e l’avvio delle attività operative, con una crescita progressiva che ha portato oggi il Distretto a coinvolgere 30 Comuni tra Chierese e Carmagnolese, una delle aree a più forte vocazione agricola del Piemonte.

Negli anni il Distretto si è affermato come punto di raccordo tra amministrazioni locali, imprese agricole, trasformatori e associazioni di categoria, consolidando un sistema territoriale che affonda le sue radici nelle esperienze precedenti, dal Paniere dei Prodotti Tipici della Provincia di Torino ai Patti territoriali.

La guida dell’ente passa ora a Gaveglio dopo le presidenze di Ugo Baldi, primo promotore e firmatario del dossier di candidatura, e di Roberto Ghio, che ha accompagnato il Distretto nella fase di consolidamento. Proprio Ghio entra nel nuovo Consiglio direttivo, che vede una composizione ampia e rappresentativa delle diverse anime del territorio: Elisa Tosco come vicepresidente, Giovanni Contona tesoriere, Biagio Fabrizio Carillo segretario, insieme ai coordinatori dei tavoli tematici e ai rappresentanti del terzo settore e delle amministrazioni locali.

Ma il vero salto di qualità è rappresentato dall’ottenimento della personalità giuridica, che consente al Distretto di partecipare direttamente a bandi e finanziamenti regionali, nazionali ed europei. Una leva strategica che potrà tradursi in maggiori risorse per sostenere le imprese e sviluppare progetti sul territorio.

Il nuovo direttivo sarà ora chiamato a dare attuazione al Piano di Distretto, il documento che definisce le linee di sviluppo del comparto agroalimentare locale. Tra gli obiettivi principali figurano la valorizzazione delle produzioni tipiche, il rafforzamento della filiera corta, la tutela dell’agroambiente e il consolidamento delle relazioni tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca.

Non solo strategia, ma anche azioni concrete: dalla creazione di disciplinari e sistemi di tracciabilità per i prodotti del territorio allo sviluppo di percorsi enogastronomici e turismo lento, fino alla costruzione di una comunicazione coordinata del Distretto e al rafforzamento della rete di eventi e manifestazioni locali.

Proprio sul fronte della promozione territoriale, il calendario dei prossimi mesi si presenta ricco di appuntamenti: dalla Camminata tra i ciliegi in fiore di Pecetto Torinese il 12 aprile, alla presentazione del MOC a Santena il 19 aprile, passando per la cena del Distretto a Cambiano il 9 maggio e le storiche manifestazioni come la Fiera dell’Asparago e della Tinca di Poirino e la Sagra dell’asparago di Santena.

«Sono onorata di assumere la presidenza – ha dichiarato Ivana Gaveglio –. Il lavoro svolto finora ha costruito basi solide su cui continuare a crescere, valorizzando le nostre filiere e promuovendo le eccellenze del territorio». Un impegno che guarda alla collaborazione tra imprese e istituzioni come chiave per affrontare le sfide future.

Con una governance rinnovata e strumenti più forti, il Distretto del Cibo si prepara dunque a una nuova fase, con l’obiettivo di trasformare il potenziale agricolo del territorio in sviluppo economico, identità e attrattività.

La Regione Piemonte riconosce il Distretto del cibo Chierese-Carmagnolese.  - rossosantena
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