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Via 4 Novembre a senso unico, i residenti si mobilitano: raccolta firme contro la decisione del Comune di Chivasso

Dopo la polemica sui social il Comitato Nord Ferrovia avvia una raccolta firme e chiede un incontro urgente al sindaco Claudio Castello

Via 4 Novembre a senso unico, i residenti si mobilitano: raccolta firme contro la decisione del Comune di Chivasso

Via 4 Novembre a senso unico, i residenti si mobilitano: raccolta firme contro la decisione del Comune di Chivasso

La protesta è partita sui social. Ora diventa una raccolta firme.

Dopo il post pubblicato dal Comitato Nord Ferrovia, che ha acceso decine di commenti contrari alla nuova viabilità in via 4 Novembre, i cittadini del quartiere a nord della ferrovia di Chivasso passano dalle parole ai fatti. Nel mirino resta il senso unico introdotto dall’amministrazione del sindaco Claudio Castello, una decisione che molti residenti definiscono incomprensibile e calata dall’alto.

Il Comitato Nord Ferrovia annuncia infatti due iniziative immediate: una richiesta di incontro urgente con il Comune e una petizione tra i residenti per chiedere il ripristino della viabilità precedente.

A spiegare la posizione del comitato è il portavoce Andrea Rigoni, che nelle ultime ore ha raccolto il malumore di chi abita nella zona.

«Noi siamo sempre stati disponibili verso l’amministrazione. Li abbiamo invitati a parlare con i residenti, siamo andati più volte in Comune a incontri con sindaco e assessori», racconta. «Ma sembra proprio che non ci sia volontà di ascoltare le idee di chi vive la città e soprattutto continuano a prendere decisioni da dietro la scrivania senza essere presenti sul territorio».

Il riferimento è proprio alla nuova organizzazione del traffico in via 4 Novembre, trasformata a senso unico con una sperimentazione che però, secondo il comitato, sarebbe stata avviata nonostante il parere contrario della maggior parte dei residenti.

Una veduta di via IV Novembre a Chivasso

Per questo ora i cittadini passano a un passo formale. «Su richiesta dei residenti invieremo oggi stesso una PEC con richiesta di incontro urgente al sindaco e agli assessori competenti per avere spiegazioni su questa scelta», spiega Rigoni.

Ma non solo. «Contestualmente partirà una raccolta firme per richiedere il ripristino della precedente viabilità».

Una mossa che punta a trasformare il malcontento del quartiere in una richiesta concreta e misurabile. Non più solo commenti e polemiche sui social, ma una mobilitazione che prova a dimostrare con i numeri quanto sia diffuso il dissenso tra chi quella strada la percorre ogni giorno.

Il nodo, ancora una volta, non è soltanto la segnaletica. È il rapporto tra Palazzo e quartiere. Nel Nord Ferrovia la sensazione diffusa è quella di decisioni prese lontano dalle strade dove poi producono effetti reali: giri più lunghi, traffico redistribuito e abitudini quotidiane che cambiano.

Ed è proprio su questo che il Comitato Nord Ferrovia vuole riportare l’attenzione. Non uno scontro ideologico, ma una richiesta di confronto diretto.

Se il Comune accetterà l’incontro chiesto con urgenza lo si capirà nelle prossime ore. Nel frattempo, nel quartiere, parte la raccolta firme. E la vicenda del senso unico di via 4 Novembre rischia di diventare l’ennesimo fronte di tensione tra cittadini e amministrazione.

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