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Cafasse, la Pro Loco cambia pagina: Tommy lascia, il 16 marzo si elegge il nuovo direttivo

Tra i possibili successori spunta il nome di Luca Marietta: “Obiettivo riunire il paese”

In foto, a destra, Tommaso Galianese, “Tommy”

In foto, a destra, Tommaso Galianese, “Tommy”

Cento battaglie combattute, cento battaglie vinte. Sembrerebbe la storia passata di un generale delle grandi guerre dell’Ottocento, fino a quella del ’15-’18 e alle successive. Ma gli eroi sono spesso tra noi, silenziosi e laboriosi, come in un piccolo paese di poco più di tremila anime chiamato Cafasse, srotolato come un tappeto tra il Monte Basso e il torrente Stura, senza veri centri urbanistici di aggregazione.

Stiamo parlando dell’attuale presidente della Pro Loco 3.0, ovvero Tommaso Galianese, in arte “Tommy”.

L’avventura da dirigente dell’associazione turistica inizia nel 2022, dopo quindici anni passati a organizzare il Torneo delle Borgate, forse la manifestazione più popolare e attesa dai cittadini, grandi e piccini. Restano nella memoria le storiche vittorie dei “Sim”, in particolare quella della borgata Droetto, ma anche gli albori della competizione, quando tutto era ancora in incubazione. Allora il mitico Fabrizio Pocchiola, bomber del Barra, dopo ogni gol correva trionfante sul campetto parrocchiale, togliendosi la maglietta e alzando le braccia tra la “ola” dei presenti.

Con il tempo Tommy aveva trasformato quell’evento in qualcosa di più strutturato: trofei, medaglie, arbitri professionali e la presenza delle autorità. Una crescita organizzativa importante per una manifestazione diventata simbolo di aggregazione.

Eppure quest’uomo che ha dato tanto per il paese ha deciso di fare un passo indietro, lasciando la guida dell’associazione e tornando alla sua professione di parrucchiere. Una scelta che ha sorpreso molti.

In tanti si chiedono cosa sia successo. Forse la mega rissa durante il torneo del 2023, quando volarono calci, pugni e schiaffi e qualcuno finì persino a medicarsi. Un episodio che ha lasciato l’amaro in bocca a chi aveva sempre immaginato quell’evento come un momento di festa e di comunità.

Ma le domande sono anche altre. Forse la scarsa collaborazione di alcune realtà associative, forse la troppa burocrazia. Oggi, rispetto a vent’anni fa, le associazioni di volontariato devono fare i conti con controlli stringenti da parte di Agenzia delle Entrate, Siae e altri enti. Un impegno enorme per chi, in fondo, dedica tempo e passione solo per far divertire la gente e mantenere vive le tradizioni locali.

Alla fine, tra scartoffie e responsabilità, può nascere la tentazione di dire basta. Così per Tommy sembra arrivato il momento di farsi da parte.

Tommaso Galianese, per tutti "Tommy"

A sinistra, Luca Marietta

Ilaria Capucchio con suo padre

Intanto la macchina associativa non si ferma.

La Nuova Pro Loco Cafasse 3.0 ha infatti convocato l’assemblea ordinaria dei soci per procedere al rinnovo degli organi direttivi. L’appuntamento è fissato per lunedì 16 marzo 2026 presso la sala Agorà di via Roma 108. La prima convocazione è prevista alle 20.15, mentre la seconda alle 21. All’ordine del giorno figura proprio l’elezione del nuovo direttivo dell’associazione.

Un passaggio importante che segnerà la nuova fase della Pro Loco cafassese.

Tra i possibili successori il nome più accreditato sembra essere quello di Luca Marietta, 52 anni, già presidente negli anni 2013 e 2014.

All’epoca, felice della sua nomina, si presentò al paese con una battuta diventata celebre:
«Sono il primo presidente 5 Stelle della Pro Loco».

Erano anni di entusiasmo e positività. Poi, durante la pandemia di Covid, sotto la presidenza di Maria Scarano, una task force composta da volontari – tra cui Aurora Amateis, Stefano Somma e altri – riuscì comunque a tenere in piedi l’associazione e le sue attività.

Oggi Marietta sembra avere le idee chiare su come orientare il nuovo gruppo.

«Il primo obiettivo – spiega – è riunire un paese che appare sempre più diviso, quasi in fazioni. Poi voglio valorizzare i commercianti che ci hanno sostenuto con la loro generosità e trovare un luogo alternativo al piazzale dietro la chiesa dove organizzare concerti e momenti di svago senza disturbare i residenti».

Tra le iniziative future anche un ricordo speciale per il padre Beppe Marietta, che nel 1977 insieme al gruppo Alpini e a un gruppo di volontari realizzò il monumento ai caduti. Il prossimo anno ricorrerà il quarantennale della sua costruzione.

Marietta guarda anche alla partecipazione digitale:
«Tutti i membri, compresi quelli che gestiscono la pagina Facebook “Sei di Cafasse se…”, devono essere valorizzati per il ruolo che svolgono nella comunità».

Nel frattempo una delle amministratrici del gruppo social, Sabrina Tomaino, ha annunciato pubblicamente la decisione di lasciare il suo incarico. In un messaggio rivolto alla comunità ha spiegato di aver scelto di fare un passo indietro dopo essere stata più volte criticata e attaccata, nonostante l’impegno volontario.

Resteranno invece al loro posto Ilaria Capucchio e lo stesso Luca Marietta.

Il futuro della Pro Loco di Cafasse si giocherà quindi nelle prossime settimane. L’assemblea dei soci sarà il momento decisivo per capire chi guiderà l’associazione nei prossimi anni e quale direzione prenderà una delle realtà più importanti per la vita sociale del paese.

Perché, nei piccoli centri, la Pro Loco non è solo un’associazione: è spesso il cuore pulsante della comunità.

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