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11 Marzo 2026 - 23:50
Una saccatura dal Nord Europa potrebbe portare precipitazioni abbondanti e nevicate sulle Alpi anche sotto i 1000 metri.
Il meteo sul Piemonte potrebbe cambiare bruscamente nel prossimo fine settimana. Dopo giorni relativamente stabili, i modelli meteorologici indicano infatti la possibile formazione di una fase perturbata intensa sul Nord-Ovest, con piogge diffuse e abbondanti sui settori pedemontani e nevicate copiose sull’arco alpino, localmente anche sotto i mille metri di quota.
A lanciare l’aggiornamento è il meteorologo Andrea Vuolo – Meteo in Piemonte, che segnala come da diversi giorni le simulazioni numeriche stiano individuando lo stesso scenario atmosferico. Secondo le analisi, la causa sarebbe la discesa di una saccatura dal Nord Europa, alimentata da aria fredda in quota di origine polare-marittima, destinata a scivolare verso il Mediterraneo occidentale.
Questo movimento atmosferico potrebbe favorire la formazione di una circolazione depressionaria nei pressi della Costa Azzurra, configurazione che spesso porta condizioni perturbate sul Piemonte. Se il quadro venisse confermato, la fase più intensa del maltempo sarebbe attesa tra il pomeriggio e la sera di sabato e la notte fino alla mattinata di domenica.
In questa finestra temporale sono previste precipitazioni diffuse da moderate a localmente forti, soprattutto sulle Alpi Liguri e sui settori alpini e pedemontani compresi tra Valli di Lanzo, Canavese, Biellese, Sesia e Verbano-Cusio-Ossola. Non si escludono rovesci intensi e locali temporali.
Con l’arrivo dell’aria fredda in quota – con isoterme previste tra -1 e 0 gradi a circa 1.400 metri in libera atmosfera – l’atmosfera diventerebbe particolarmente instabile sul Piemonte nord-occidentale tra la seconda parte di sabato e le prime ore di domenica. Le correnti in quota da Sud-Sudest favorirebbero inoltre un forte effetto di sbarramento orografico sulle Alpi Graie, Pennine e Lepontine, dove potrebbero registrarsi accumuli pluviometrici molto elevati, stimati oltre gli 80-120 millimetri complessivi nelle aree prealpine e pedemontane.
Le condizioni termiche previste renderebbero possibile anche una fase di nevicate diffuse su tutto l’arco alpino piemontese, con quota neve generalmente compresa tra i 1.000 e i 1.300 metri nella fase più intensa della perturbazione, attesa tra la serata di sabato e l’alba di domenica.
Sotto i rovesci più intensi, però, la neve potrebbe scendere molto più in basso nelle valli alpine, fino ai 600-800 metri di quota, e in alcuni casi anche più in basso nelle zone di Sesia e Ossola. Questo fenomeno potrebbe verificarsi a causa della cosiddetta omotermia, favorita da precipitazioni persistenti e intense che raffreddano rapidamente l’atmosfera nei fondovalle.
Al momento, tuttavia, la previsione mantiene ancora un grado di attendibilità medio-basso, proprio per la distanza temporale dall’evento. Gli aggiornamenti dei prossimi giorni saranno quindi decisivi per capire se questa perturbazione si concretizzerà davvero e con quale intensità.
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