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Piemonte ancora sotto la neve: un metro e mezzo al santuario più alto d’Europa

Dopo i primi tepori primaverili il manto nevoso si assesta ma resta imponente a quota 2.020 metri

Piemonte ancora sotto la neve

Piemonte ancora sotto la neve: un metro e mezzo al santuario più alto d’Europa

Un metro e mezzo di neve al Santuario di Sant’Anna di Vinadio: l’inverno resiste a quota 2.020 metri
Nonostante i primi tepori primaverili il santuario più alto d’Europa resta immerso in un paesaggio ancora pienamente invernale nel cuore delle Alpi Marittime

L’inverno non ha ancora intenzione di lasciare il passo alla primavera al Santuario di Sant’Anna di Vinadio, uno dei luoghi più suggestivi delle Alpi Marittime e considerato il santuario più alto d’Europa, situato a 2.020 metri di altitudine nel territorio della provincia di Cuneo. Qui la neve continua a dominare il paesaggio: al suolo si registrano infatti circa un metro e mezzo di manto nevoso, ancora ben presente nonostante le temperature più miti delle ultime settimane.

Negli ultimi quindici giorni i primi tepori primaverili hanno iniziato a farsi sentire anche in quota, provocando una rapida fusione della neve accumulata durante l’inverno. Il manto nevoso si è progressivamente assestato, ma resta comunque abbondante, mantenendo il santuario e l’area circostante immersi in un panorama tipicamente invernale.

Il Santuario di Sant’Anna di Vinadio rappresenta uno dei luoghi simbolo della montagna piemontese. Situato nel cuore dell’alta Valle Stura, a pochi chilometri dal confine con la Francia, ogni anno richiama migliaia di pellegrini, escursionisti e turisti attratti dalla sua storia, dalla spiritualità e dal paesaggio alpino che lo circonda.

La presenza di una tale quantità di neve a inizio marzo non è un fatto insolito per queste altitudini. In montagna, soprattutto oltre i duemila metri, la stagione invernale può prolungarsi a lungo e il manto nevoso può persistere fino alla tarda primavera. Tuttavia, nelle ultime settimane il contrasto tra temperature più miti e abbondanti accumuli nevosi ha creato uno scenario particolare: la neve ha iniziato a compattarsi e stabilizzarsi, trasformandosi in un fondo più solido ma ancora consistente.

Per gli amanti della montagna questo periodo rappresenta una fase di transizione tra inverno e primavera, in cui i paesaggi cambiano rapidamente nel giro di pochi giorni. Le giornate più lunghe e il sole più caldo iniziano a modellare il manto nevoso, mentre le vette e i pendii circostanti restano ancora ammantati di bianco.

Il santuario, che nei mesi estivi diventa meta di numerosi visitatori e pellegrinaggi, in questa fase dell’anno appare invece immerso in una dimensione più silenziosa e suggestiva, circondato dalla neve e dal paesaggio alpino ancora dominato dall’inverno.

Un’immagine che racconta bene la forza della montagna e la particolarità di uno dei luoghi più iconici delle Alpi piemontesi, dove la primavera può attendere ancora qualche settimana prima di prendere davvero il sopravvento.

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