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11 Marzo 2026 - 19:08
Piemonte, export in crescita nonostante le tensioni geopolitiche (foto di repertorio)
Il Piemonte chiude il 2025 con un export in crescita, nonostante un contesto internazionale segnato da incertezze economiche e tensioni geopolitiche. Le vendite oltre confine aumentano del 2,7%, raggiungendo 61,8 miliardi di euro, mentre le importazioni salgono a 46,3 miliardi, con un saldo commerciale positivo di 15,5 miliardi.
A trainare il risultato è soprattutto il comparto manifatturiero, che mantiene un trend espansivo con un +2%, anche se restano alcune fragilità legate alla forte dipendenza da settori e partner commerciali storici attualmente in fase di riorganizzazione.
Tra le aree geografiche spicca la crescita delle esportazioni verso il Medio Oriente, che registrano un aumento del 16%, superando i 2,2 miliardi di euro. In particolare si distinguono Kuwait (+62,2%) ed Emirati Arabi Uniti (+7,6%), che contribuiscono in modo significativo alla crescita dell’export regionale.
«Mentre eccellenze come l’alimentare e i metalli continuano a correre, pesano le difficoltà strutturali dell’automotive e il rallentamento del mercato statunitense, condizionato da nuovi equilibri interni» osserva Massimiliano Cipolletta, vicepresidente di Unioncamere Piemonte. «L’attuale instabilità nei rapporti tra Stati Uniti e Iran introduce variabili geopolitiche delicate che richiedono estrema prudenza: non si tratta solo di costi energetici, ma di una ridefinizione delle geografie commerciali».
Analizzando i settori, i mezzi di trasporto restano il comparto principale dell’export piemontese con una quota del 20,4%, seguiti dalla meccanica (17,2%) e dall’agroalimentare, che cresce del 7,7% superando i 9,6 miliardi di euro.
Stabili invece tessile (+1,1%) e chimica (+0,6%), mentre la gomma e plastica (-1,4%) registra un lieve calo. Molto positiva la performance dei metalli, che segnano un forte rimbalzo con +14,5%.
All’interno del comparto dei trasporti emergono però dinamiche differenti: gli autoveicoli calano dell’11,2%, mentre la componentistica cresce del 4,9%. In crescita anche il settore aerospaziale (+2,4%), mentre nautica (-5%) e ferrotranviario (-5,9%) restano in difficoltà.
Tra i principali mercati di destinazione dell’export piemontese restano centrali Francia e Germania, che insieme assorbono il 28,1% delle esportazioni regionali. Bene anche Spagna (+11%) e Polonia (+0,9%).
Particolarmente significativo il risultato della Svizzera, che con un incremento del 62,5%, sostenuto soprattutto dai prodotti di gioielleria e bigiotteria, risale fino alla sesta posizione tra i partner commerciali della regione, superando il Regno Unito per importanza strategica.

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