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08 Marzo 2026 - 09:25
Dal Martinetti al palco dell’Ariston: certificazioni, talento e sogni degli studenti di Caluso
Il merito, l’impegno e la passione degli studenti sono stati al centro della tradizionale cerimonia che si è svolta venerdì 20 febbraio 2026 nell’Aula Magna dell’Istituto superiore “Piero Martinetti” di Caluso. Un appuntamento ormai consolidato nella vita della scuola, durante il quale vengono consegnate le certificazioni linguistiche e digitali ottenute dagli studenti nel corso dell’anno scolastico precedente.
Un momento importante non solo per celebrare i risultati raggiunti, ma anche per ribadire quanto la formazione linguistica e digitale rappresenti oggi una competenza fondamentale per il futuro dei giovani.
Durante la cerimonia sono state consegnate le certificazioni linguistiche di inglese, francese e spagnolo, oltre alla certificazione ICDL (International Certification of Digital Literacy), che attesta le competenze informatiche riconosciute a livello internazionale. Negli ultimi anni il numero di studenti che decide di affrontare questi esami è cresciuto in modo significativo, segno di una maggiore consapevolezza dell’importanza di queste competenze nel mondo universitario e professionale.
Le certificazioni linguistiche, infatti, rappresentano un valore aggiunto concreto. Oltre a essere una credenziale utile per il curriculum e per l’ingresso nel mondo del lavoro, consentono agli studenti di ottenere punteggi aggiuntivi nelle selezioni per i progetti Erasmus dell’istituto, ampliando così le opportunità di studio e formazione all’estero.
L’Istituto Martinetti ha raggiunto risultati particolarmente rilevanti anche a livello internazionale. Nel corso dell’ultimo anno scolastico oltre cento studenti hanno sostenuto gli esami di certificazione Cambridge, un traguardo che ha portato il Cambridge Institute a conferire alla scuola la prestigiosa targa di Gold Centre, riconoscimento attribuito agli istituti che registrano un numero particolarmente elevato di candidati agli esami.
Alla cerimonia erano presenti la dirigente scolastica Katia Milano, la vicepreside Antonella Turletti e numerosi docenti impegnati nei progetti di certificazione. Tra loro le professoresse Eleonora Sacco, Serenella Quarello e Flora Benvenuti, che seguono i percorsi linguistici, oltre ai professori Manfré e Mannini, responsabili del progetto ICDL.
La dirigente si è congratulata con gli studenti premiati, ricordando l’importanza dell’impegno e della costanza nello studio e confermando anche per quest’anno l’assegnazione dei premi al merito destinati agli studenti che, dopo aver frequentato i corsi organizzati dalla scuola, hanno ottenuto risultati particolarmente brillanti negli esami di certificazione. In particolare, i riconoscimenti sono stati riservati a chi ha conseguito almeno 85 su 100, equivalenti al Grade A nelle certificazioni di lingua inglese o all’85% della prova corretta nelle altre lingue.
Grande attenzione è stata riservata anche alle competenze digitali. Per incentivare la partecipazione alla certificazione ICDL, la scuola ha deciso di coprire il costo del primo esame per gli studenti che acquistano la skill card e affrontano almeno una prova, purché iscritti e in regola con il contributo volontario PTOF.
Nel corso dell’anno scolastico in corso, inoltre, l’istituto ha attivato dieci corsi di certificazione linguistica di diversi livelli, tra cui tre corsi PET, due FIRST, un corso ADVANCED, un corso DELE di spagnolo, un corso DELF di francese e corsi base di tedesco e spagnolo. Un’offerta formativa ampia che conferma la tradizione del Martinetti nel promuovere l’apprendimento delle lingue straniere.
Ma al Martinetti non si coltiva solo lo studio. Tra i corridoi della scuola è nata anche una storia di talento e passione che sta facendo parlare di sé: quella dei Frisian, una band composta interamente da studenti dell’istituto.
Il gruppo è nato nel 2024 proprio tra i banchi di scuola, unito dall’amore per la musica. I componenti sono Sara De Marco, voce principale del gruppo, Ruben Mondino alla batteria, Simone Mazza al basso, Federico Marchi alla chitarra solista e Domenico Bianco, frontman e chitarrista.
Il nome Frisian si ispira ai cavalli frisoni, animali eleganti e potenti, simbolo di forza ma anche di equilibrio, qualità che i ragazzi sentono di condividere nel loro percorso artistico.
All’inizio la band si è cimentata con cover musicali, ma presto è arrivata la prima vera esperienza dal vivo: l’invito a suonare negli spettacoli teatrali della compagnia studentesca Las Máscaras, guidata dalla professoressa Serenella Quarello, dove la musica accompagnava le rappresentazioni teatrali in italiano e in lingua straniera.
Da quel momento il gruppo ha iniziato a crescere, esibendosi anche in eventi pubblici, come un concerto benefico a San Benigno Canavese, e continuando a collaborare con il teatro scolastico.
Il vero salto di qualità è arrivato quando i Frisian hanno deciso di partecipare a una competizione musicale tra scuole superiori, SchoolVision, superando le selezioni e rappresentando il Martinetti nella gara torinese.
Ma il traguardo più emozionante è arrivato poco dopo. Il gruppo ha deciso di puntare ancora più in alto, lavorando su un suono più ricco e coinvolgente e ampliando la formazione con nuovi componenti: Aurora Russo come seconda voce e Niccolò Galla e Mattia Pansino alle chitarre ritmiche.
Il risultato ha superato ogni aspettativa. I Frisian hanno partecipato alle selezioni del GEF – Festival Mondiale di Creatività nella Scuola e sono riusciti a conquistare un posto nella finale.
Tra migliaia di candidati, la band del Martinetti è stata infatti ammessa alla finale del GEF 2026, che si svolgerà dal 14 al 17 aprile a Sanremo, con un palco che fa sognare chiunque ami la musica: quello del Teatro Ariston.
Accompagnati dalla professoressa Serenella Quarello, che sarà la loro madrina in questa avventura, i ragazzi porteranno la loro musica sul palco della celebre città ligure per rappresentare non solo il Martinetti, ma anche il territorio del Canavese.
Al di là dei risultati che arriveranno, una cosa è già certa: per questi studenti la musica è diventata un modo per rafforzare l’amicizia, il senso di appartenenza alla scuola e la voglia di mettersi in gioco.
E mentre il Martinetti continua a investire su formazione, lingue e competenze digitali, c’è anche spazio per i sogni. A volte nascono tra i corridoi di una scuola e finiscono, quasi senza accorgersene, sotto i riflettori dell’Ariston.

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