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Premio Gianmaria Testa, trionfa Chiarè: nuova voce della canzone d’autore

La cantautrice e contrabbassista classe 1999 premiata a Moncalieri con il brano “Ago e filo”.

Chiarè, Chiara Ianniciello

Chiarè, Chiara Ianniciello

Una serata di musica, parole e memoria, nel segno di uno dei cantautori più raffinati della scena italiana. Si è chiusa alle Fonderie Teatrali Limone di Moncalieri la sesta edizione del Premio Gianmaria Testa – Parole e Musica, il concorso dedicato ai giovani cantautori under 38 che negli anni si è affermato come uno degli appuntamenti più interessanti per la nuova canzone d’autore.

Ad aggiudicarsi il Premio Gianmaria Testa 2025, del valore di 1.500 euro, è stata Chiarè, nome d’arte di Chiara Ianniciello, cantautrice e contrabbassista classe 1999. Nata nell’agro nocerino-sarnese e oggi residente a Roma, l’artista ha conquistato la giuria con il brano “Ago e filo”, tratto dal suo secondo album “Sei”.

La canzone, che intreccia italiano e napoletano, ha colpito per la sua capacità di fondere linguaggi musicali diversi: jazz, musica elettronica e tradizione popolare si incontrano in un tessuto sonoro raffinato e contemporaneo, capace di evocare atmosfere intime e allo stesso tempo moderne. Un lavoro che ha convinto i giurati e che ha confermato la personalità artistica di una giovane cantautrice già attenta alla ricerca musicale e alla forza delle parole.

Per Chiarè non si tratta solo di una vittoria simbolica. Oltre al riconoscimento principale, la cantautrice è stata infatti selezionata dalla direzione artistica del Reset Festival, che la inviterà a esibirsi nella prossima edizione della manifestazione torinese dedicata alla nuova musica. Un’opportunità importante per portare la propria musica davanti a un pubblico ancora più ampio e consolidare il proprio percorso artistico.

La serata ha premiato anche l’energia del palco. Il Premio per la Migliore Esibizione Live, del valore di 800 euro, è stato assegnato a Martina Primavera, che ha conquistato giuria e pubblico con una performance intensa e originale. La sua interpretazione, caratterizzata da una forte presenza scenica e da una scrittura personale, ha saputo trasformare il palco delle Fonderie Teatrali Limone in uno spazio di grande coinvolgimento emotivo.

La finale del concorso si è svolta lunedì 9 marzo in un clima particolarmente significativo: proprio in questi giorni ricorre infatti il decimo anniversario della scomparsa di Gianmaria Testa, il cantautore piemontese a cui il premio è dedicato. Una coincidenza che ha reso la serata ancora più densa di significato, trasformando il concorso non solo in una competizione musicale, ma anche in un momento di ricordo e continuità artistica.

Il Premio Gianmaria Testa – Parole e Musica nasce infatti con l’obiettivo di sostenere le nuove generazioni di cantautori, valorizzando la scrittura musicale e la qualità dei testi, proprio nello spirito che ha sempre caratterizzato la produzione artistica di Testa. Le sue canzoni, poetiche e delicate, hanno raccontato per anni storie di persone comuni, viaggiatori, lavoratori e migranti, con uno sguardo attento alla realtà e alle sfumature della vita quotidiana.

Anche questa sesta edizione ha dimostrato quanto la nuova canzone d’autore italiana sia viva e in continua evoluzione. Sul palco si sono alternati giovani artisti provenienti da diverse parti d’Italia, ciascuno con la propria cifra stilistica, le proprie influenze e il proprio modo di raccontare il mondo attraverso la musica.

Il concorso è promosso dal Comitato Moncalieri Cultura insieme a Produzioni Fuorivia, con il contributo della Regione Piemonte, della Città di Moncalieri e di Banca d’Alba, ed è inserito nel programma del Festival Moncalieri Legge, una rassegna che da anni mette in dialogo musica, letteratura e cultura.

Nel corso delle edizioni il premio è diventato un punto di riferimento per molti giovani cantautori, offrendo non solo un riconoscimento economico ma anche un’occasione concreta di visibilità e crescita artistica. Un modo per coltivare e sostenere quella tradizione della canzone d’autore italiana che continua a rinnovarsi grazie alle nuove generazioni.

E proprio questa vitalità è stata la protagonista della serata alle Fonderie Teatrali Limone. Tra chitarre, contrabbassi, parole e melodie, il pubblico ha assistito a un viaggio musicale che ha unito memoria e futuro, nel segno di Gianmaria Testa e della sua eredità artistica.

Una musica capace di attraversare il tempo, continuando a ispirare chi oggi prova a raccontare il mondo con una canzone.

Gianmaria Testa

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