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Borgate piemontesi, corsa ai fondi per le infrastrutture: richieste per 3,5 milioni

Sette domande dalla provincia di Cuneo, tre dalla Città metropolitana di Torino

Borgate piemontesi, corsa ai fondi per le infrastrutture

Borgate piemontesi, corsa ai fondi per le infrastrutture: richieste per 3,5 milioni

Cresce l’attenzione dei Comuni piemontesi verso il futuro delle borgate montane. Il bando regionale dedicato al miglioramento delle infrastrutture di base ha registrato un forte interesse da parte dei territori: le richieste di finanziamento hanno infatti superato del 50% le risorse disponibili.

Alla chiusura dei termini, il 3 marzo, sono stati dieci i Comuni montani piemontesi che hanno presentato domanda, per un valore complessivo di quasi 3,5 milioni di euro di investimenti, a fronte di una dotazione iniziale di 2 milioni di euro prevista dal bando inserito nel Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023-2027.

Dei progetti presentati, sette arrivano dalla provincia di Cuneo e tre dalla Città metropolitana di Torino. Gli interventi riguardano diversi ambiti legati alla qualità della vita nelle borgate: dall’adeguamento delle reti energetiche e telefoniche al miglioramento dell’illuminazione pubblica, fino alla riqualificazione delle pavimentazioni nelle borgate storiche.

Il bando regionale prevede contributi fino al 90% delle spese di investimento per interventi destinati a realizzare, ampliare o migliorare le infrastrutture di base nelle borgate montane. I progetti presentati variano da circa 100 mila euro fino a quasi 500 mila euro.

«La risposta dei territori dimostra quanto sia forte l’esigenza di investire nelle borgate montane» sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo e promozione della montagna, Marco Gallo. «Garantire infrastrutture di base significa creare le condizioni per vivere, lavorare e fare impresa in montagna, contrastando lo spopolamento e valorizzando il patrimonio dei nostri piccoli centri».

Secondo l’assessore, l’elevato numero di richieste rappresenta anche un segnale importante per le politiche regionali future. «La forte domanda registrata sarà certamente un elemento che terremo in considerazione per rafforzare gli interventi dedicati allo sviluppo e alla valorizzazione delle borgate».

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