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10 Marzo 2026 - 16:02
"Forte di Exilles aperto solo 42 giorni l’anno": il Pd attacca la Regione Piemonte
Il Forte di Exilles, uno dei complessi fortificati più importanti del Piemonte, torna al centro del dibattito politico regionale. A sollevare la questione è la consigliera del Partito Democratico Laura Pompeo, che ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per chiedere chiarimenti sulla gestione e sulle prospettive di valorizzazione del sito.
Secondo la consigliera, la scelta di limitare l’apertura del Forte a soli 42 giorni all’anno rappresenta una decisione incomprensibile e penalizzante, non soltanto per la Val di Susa, ma per l’intero sistema culturale piemontese. Il complesso, infatti, è considerato uno dei simboli storici e architettonici della regione, un luogo che negli anni è stato oggetto di importanti investimenti pubblici.
Il Forte di Exilles è di proprietà della Regione Piemonte e, nel corso del tempo, sono stati destinati circa 23 milioni di euro di fondi pubblici per il recupero, il restauro e l’allestimento degli spazi. All’interno della struttura sono stati realizzati percorsi museali, esposizioni storiche e ambienti visitabili che raccontano secoli di storia militare e culturale del territorio.
Proprio per questo, secondo Pompeo, la fruizione limitata al solo periodo estivo rischia di contraddire gli obiettivi che la stessa Regione aveva dichiarato al momento dell’acquisizione definitiva della fortezza. Un bene culturale di questo valore, sostiene la consigliera, dovrebbe essere inserito in un progetto più ampio di valorizzazione e apertura al pubblico, capace di generare ricadute culturali e turistiche per tutta l’area.

Laura Pompeo
L’interrogazione era rivolta all’assessore regionale competente Maurizio Vignale, chiamato a spiegare quali siano le strategie della Regione per il futuro del sito. Pompeo ha però definito la risposta dell’assessore insoddisfacente, sia nei contenuti sia nei toni.
Nel suo intervento la consigliera ha criticato il fatto che la replica dell’assessorato si sia concentrata principalmente sugli aspetti amministrativi e gestionali, senza entrare nel merito delle prospettive di sviluppo e valorizzazione del Forte. Secondo Pompeo, il punto centrale non riguarda tanto chi gestisce la struttura o quali fondi siano stati stanziati, quanto piuttosto le iniziative concrete per renderla più accessibile e frequentata.
La consigliera ha inoltre sottolineato che, a fronte dei lunghi tempi con cui la Giunta regionale risponde alle interrogazioni consiliari, il rischio è quello di affrontare temi importanti con ritardi che rendono ancora più difficile programmare interventi efficaci.
Il Forte di Exilles rappresenta uno dei principali monumenti storici della Val di Susa. La sua posizione strategica lungo l’antica via di collegamento tra Italia e Francia ne ha fatto per secoli un punto chiave del sistema difensivo alpino. Dopo un lungo periodo di abbandono, negli anni Novanta il complesso è stato recuperato grazie a importanti lavori di restauro e trasformato in spazio museale e culturale.
Proprio per questo, conclude Pompeo, la Regione dovrebbe investire maggiormente in una strategia capace di rilanciare il sito e renderlo realmente fruibile durante l’anno, valorizzando un patrimonio storico e artistico che rappresenta una risorsa non solo per il territorio della valle ma per tutto il Piemonte.

Il Forte
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