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Vertenza Lear, dal tavolo al Mimit un segnale positivo: Zetronic pronta a riassorbire i 368 lavoratori

Presentato al Mimit il piano industriale della società Zetronic

Vertenza Lear, dal tavolo al Mimit un segnale positivo

Vertenza Lear, dal tavolo al Mimit un segnale positivo: Zetronic pronta a riassorbire i 368 lavoratori

Un passo avanti importante nella vertenza Lear. Dal tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) arriva infatti un segnale concreto per il futuro dello stabilimento e dei lavoratori coinvolti.

Durante l’incontro è stato presentato il piano industriale di Zetronic, azienda italiana con una lunga tradizione industriale, che ha manifestato la disponibilità a riassorbire progressivamente tutti i 368 lavoratori Lear.

Si tratta di una prospettiva che potrebbe rappresentare una soluzione persino migliorativa rispetto alle ipotesi precedentemente valutate, aprendo uno scenario positivo in una vertenza che da tempo coinvolge istituzioni, lavoratori e organizzazioni sindacali.

La vicenda industriale dello stabilimento Lear è infatti seguita da oltre due anni con grande attenzione dalla Regione Piemonte, consapevole dell’importanza strategica del sito produttivo e delle competenze professionali presenti sul territorio.

Nel corso del confronto al ministero è emersa la volontà dell’azienda interessata di investire nello stabilimento e valorizzare il capitale umano già presente, con un percorso di riassorbimento graduale dei lavoratori.

Secondo la vicepresidente e assessore regionale al Lavoro Elena Chiorino, il confronto al ministero ha permesso di conoscere una realtà industriale solida, con un piano chiaro e un orientamento concreto verso la salvaguardia dell’occupazione.

La Regione Piemonte continuerà comunque a seguire con attenzione l’evoluzione della vertenza, monitorando i prossimi passaggi necessari alla definizione di un accordo definitivo.

L’obiettivo delle istituzioni resta quello di tutelare l’occupazione e garantire prospettive di continuità produttiva, evitando la dispersione di competenze e professionalità costruite negli anni.

In questo percorso la Regione ha confermato la disponibilità a collaborare con l’azienda interessata mettendo a disposizione strumenti di formazione, riqualificazione professionale e certificazione delle competenze, così da accompagnare i lavoratori verso la nuova fase industriale.

La vertenza Lear rappresenta uno dei dossier industriali più rilevanti degli ultimi anni per il territorio piemontese, dove la filiera manifatturiera e automotive continua a rappresentare una componente fondamentale dell’economia.

Dietro ogni vertenza industriale, ricordano le istituzioni regionali, ci sono persone, famiglie e professionalità che meritano risposte concrete e prospettive di stabilità per il futuro.

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