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Calcio
08 Marzo 2026 - 13:23
Spalletti e la squadra (CREDITI: seriea via IG)
La Juventus travolge il Pisa con un netto 4-0 allo Stadium e regala a Luciano Spalletti il miglior compleanno possibile. Il tecnico bianconero spegne 67 candeline con una vittoria che mancava dal 1 febbraio e che rilancia la squadra nella corsa alla Champions League, tornando a mettere pressione alla Roma. Dopo un primo tempo equilibrato, i toscani crollano nella ripresa sotto i colpi di Andrea Cambiaso, Khephren Thuram, Kenan Yildiz e Jeremie Boga.
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Tra i bianconeri torna titolare Manuel Locatelli dopo la squalifica, mentre Spalletti concede riposo a Kelly e schiera dal primo minuto Federico Gatti, protagonista pochi giorni prima con il gol del pareggio allo scadere contro la Roma. In porta viene confermato Mattia Perin, mentre in attacco spazio a Jonathan David supportato da Francisco Conceicao, Weston McKennie e Kenan Yildiz. Nel Pisa gli ex Juan Cuadrado e Samuel Iling-Junior partono dalla panchina, mentre davanti Hiljemark sceglie il tandem Moreo-Durosinmi. Sugli spalti c’è anche un ospite speciale: Mario Mandzukic, accolto con una grande ovazione dallo Stadium e salutato dall’abbraccio della Curva Sud.
La Juve parte distratta e dopo quattro minuti rischia subito: Moreo approfitta di un’incertezza difensiva ma trova la risposta decisiva di Perin, costretto a un grande tuffo per evitare il vantaggio ospite. Il tifo bianconero resta in silenzio per un quarto d’ora e solo quando lo stadio si accende la squadra comincia a creare pericoli. Il destro di Thuram sfiora l’incrocio dei pali, il colpo di testa di Gatti finisce tra le braccia di Nicolas e il mancino di Conceicao viene respinto dal portiere del Pisa. Anche David ha due potenziali occasioni clamorose ma non riesce a concretizzare, tra qualche mugugno sugli spalti.
Il primo tempo convince poco Spalletti, che cambia subito nella ripresa inserendo Kelly e Boga al posto di Gatti e David, con Yildiz avanzato come riferimento offensivo centrale. Ed è proprio il talento turco a trovare l’intuizione che sblocca la partita: Conceicao lo serve sulla fascia e il suo cross sul secondo palo è perfetto per Cambiaso, che deve solo spingere il pallone in rete. Per Yildiz è la prima partecipazione a un gol dopo il rinnovo annunciato il 7 febbraio, mentre Cambiaso non segnava allo Stadium dalla prima giornata dello scorso campionato.
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Dopo un’ora Hiljemark prova a cambiare il volto del Pisa inserendo Piccinini, Loyola e Cuadrado, fischiatissimo dai tifosi bianconeri per il suo recente passato all’Inter. Ma i cambi non funzionano e la Juventus trova il raddoppio: Locatelli colpisce il palo e sulla ribattuta Thuram insacca. Il francese esulta richiamando tutta la squadra verso la panchina per un abbraccio collettivo a Spalletti.
Il terzo gol arriva al 75’ con Yildiz, che con un destro secco batte Nicolas e ritrova il gol dopo 41 giorni di digiuno. L’entusiasmo dello Stadium cresce e c’è ancora spazio per il poker firmato da Boga, protagonista di una ripresa brillante dopo l’ingresso dalla panchina.
Sugli spalti i tifosi bianconeri trovano anche il tempo per “sbeffeggiare” il presidente del Torino, Urbano Cairo, invitandolo ironicamente a non vendere il Toro. Con questa vittoria la Juventus sale a 50 punti e resta agganciata al treno Champions in attesa dei prossimi impegni contro Udinese e Sassuolo prima della sosta. Il Pisa, invece, resta ultimo in classifica con la salvezza distante nove punti.
Dopo la partita Spalletti ha commentato il successo e il clima nello spogliatoio. «Sono nel posto giusto per festeggiare il mio compleanno, mi mancava solo il regalo che era vedere la squadra sotto la curva e lo hanno fatto: non bisogna parlare di futuro, il contratto non conta tanto». L’allenatore ha poi sottolineato la reazione della squadra dopo le difficoltà delle ultime settimane: «Dopo le vicende delle ultime settimane, la vittoria di questa sera dimostra che i ragazzi hanno saputo usare bene i dispiaceri di queste partite che non sono andate come avremmo voluto».
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L’abbraccio collettivo dei giocatori al tecnico dopo il gol di Thuram è diventato il simbolo di una squadra che con l’arrivo di Spalletti sembra aver ritrovato compattezza e fiducia. Tra le note positive anche il ritorno al gol di Yildiz dopo sei settimane e la rete di Cambiaso, mentre l’unica ombra resta la prestazione di David, ancora lontano dalla forma migliore.
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