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08 Marzo 2026 - 10:08
Forno Canavese, polemica sul cimitero: tombe smontate e detriti tra i vialetti durante i lavori
Un nastro bianco e rosso a delimitare l’area di cantiere, ma all’interno uno scenario che ha lasciato molti cittadini senza parole: lapidi spostate, vasi di fiori vuoti, parti di tombe e materiale da lavoro abbandonato. È l’immagine che in queste ore sta facendo discutere a Forno Canavese, dopo che uno scatto realizzato da un visitatore del cimitero è stato pubblicato sui gruppi social dedicati alla vita del paese.
La fotografia, scattata all’interno del camposanto durante alcuni lavori in corso, mostra una porzione del cimitero delimitata da nastro segnaletico. Oltre la barriera, però, si intravedono frammenti di marmo, elementi funerari smontati e attrezzi da cantiere lasciati alla rinfusa, con alcune lapidi appoggiate in modo provvisorio e vasi di fiori ormai vuoti.
L’immagine ha rapidamente iniziato a circolare online, scatenando decine di commenti indignati. Il tono delle reazioni, sia sui social sia tra i residenti, è stato quasi unanime: non tanto una contestazione dei lavori in sé, quanto del modo in cui l’area sarebbe stata lasciata.
«Non voglio fare polemica – scrive una cittadina – capisco che ci siano dei lavori in corso, ma non mi sembra questo il modo di lasciare un cimitero. Ci sono dei defunti, un minimo di rispetto è dovuto. Un minimo di RISPETTO! Se fosse un mio dipendente a lasciare il “posto di lavoro “ in questo stato sicuramente mi sentirei di avere la responsabilità di riprenderlo e di sistemare questo scempio. Nemmeno in un cimitero abbandonato credo si vedrebbe una cosa simile. Sono dispiaciuta per i defunti. Spero che chi di dovere prenda provvedimenti quanto prima.»
Le parole pubblicate sul social sono state rilanciate e condivise da numerosi altri utenti. In molti hanno espresso sdegno e amarezza, sottolineando come il cimitero rappresenti uno spazio che richiede particolare cura e rispetto.
C’è anche chi racconta di essersi trovato proprio lì nelle ore precedenti per partecipare a un funerale. «Io ieri ero lì e ho visto tutto – scrive un utente – sembrava fosse passato il terremoto».
Secondo alcune testimonianze pubblicate online, l’area interessata riguarderebbe sepolture risalenti ai primi anni Novanta, indicativamente tra il 1991 e il 1995, anche se su questo aspetto non ci sono al momento conferme ufficiali.
La vicenda ha inevitabilmente acceso il dibattito in paese. Da una parte c’è chi invita alla prudenza, ricordando che si tratta comunque di lavori di manutenzione o ristrutturazione che potrebbero richiedere interventi temporaneamente invasivi; dall’altra, però, molti cittadini sottolineano come anche durante i cantieri debba essere garantito ordine e decoro, soprattutto in un luogo simbolico come il cimitero.
Il camposanto, per molti residenti, non è soltanto uno spazio pubblico ma un luogo di memoria e raccoglimento, dove il rispetto per i defunti e per i familiari che vi si recano rappresenta un valore fondamentale.
La foto circolata online ha quindi trasformato una situazione probabilmente legata a lavori temporanei in un caso pubblico, alimentando la richiesta di maggiore attenzione e di un rapido ripristino dell’area.
Diversi cittadini chiedono ora che i lavori vengano completati il prima possibile e che l’area venga riordinata e ripristinata con cura, evitando che immagini come quelle diffuse in rete possano ripetersi.
Nel frattempo, lo scatto continua a circolare sui social locali, accompagnato da commenti che oscillano tra indignazione e amarezza. Un segno di quanto, anche in un piccolo centro, la gestione dei luoghi della memoria resti una questione profondamente sentita dalla comunità.
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