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Caluso saluta Pier Luigi Piacentino, storico “nonno vigile” del paese

Per anni presenza davanti alle scuole con la pettorina gialla. I funerali celebrati il 4 marzo dopo gli accertamenti disposti dalla Procura per mesotelioma pleurico

Caluso saluta Pier Luigi Piacentino, storico “nonno vigile” del paese

Caluso saluta Pier Luigi Piacentino, storico “nonno vigile” del paese

La comunità di Caluso ha dato l’ultimo saluto a Pier Luigi Piacentino, 80 anni, per tutti Gino, volto familiare del paese e per lungo tempo volontario “nonno vigile” davanti alle scuole. Per anni, con la sua pettorina colorata, è stato una presenza costante agli ingressi e alle uscite della scuola primaria e secondaria, aiutando i bambini ad attraversare la strada e salutando genitori e insegnanti con la sua consueta cordialità.

Una figura semplice ma preziosa per la vita quotidiana del paese. Con il suo modo gentile e disponibile, Piacentino era diventato un punto di riferimento per molte famiglie, contribuendo a rendere più sicuri e sereni i momenti più delicati della giornata scolastica.

Originario della frazione Boschetto di Chivasso, era conosciuto e stimato non solo a Caluso ma anche nei comuni vicini. Dopo la vita lavorativa aveva scelto di dedicarsi al volontariato, svolgendo con costanza il servizio di nonno vigile, un impegno che per lui rappresentava quasi una missione civica.

Prima della pensione aveva lavorato nello stabilimento Honeywell-Bull di via Martiri d’Italia a Caluso, una realtà industriale che per decenni ha segnato la storia produttiva del territorio. Era inoltre conosciuto anche per la sua attività di amministratore di condominio, svolta con professionalità e attenzione.

La sua morte aveva inizialmente portato alla sospensione delle esequie. Durante gli accertamenti del medico legale dell’Asl To4 era infatti emerso il sospetto di mesotelioma, una forma tumorale rara spesso associata all’esposizione all’amianto e caratterizzata da lunghi tempi di latenza. Per questo motivo la Procura di Ivrea aveva disposto ulteriori verifiche per chiarire le cause del decesso e valutare l’eventuale collegamento con l’attività lavorativa svolta in passato.

Conclusi i primi accertamenti, i funerali sono stati celebrati mercoledì 4 marzo nella chiesa parrocchiale di San Calocero e Sant’Andrea a Caluso. Dopo la funzione religiosa, il feretro è stato accompagnato per la sepoltura nella tomba di famiglia nella frazione Boschetto di Chivasso.

Piacentino lascia la moglie Amalia, il figlio Danilo con Nadia e la nipote Alessandra, oltre a una comunità che lo ricorda con affetto. A Caluso resta il ricordo di un uomo che ha saputo trasformare un gesto semplice – aiutare i bambini ad attraversare la strada – in un segno concreto di attenzione verso gli altri e di amore per il proprio paese.

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