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Conferenza Episcopale Piemontese: definite le nuove deleghe episcopali

Dopo l’elezione della presidenza del 3 marzo, i vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta hanno assegnato gli incarichi per i diversi ambiti pastorali: dalla tutela dei minori alla pastorale sociale, dalla cultura ai giovani

Monsignor Salera rompe gli schemi: un diacono come segretario e una Chiesa più vicina alla gente

Monsignor Salera

Il 3 marzo 2026 la Conferenza Episcopale Piemontese ha rinnovato la propria guida nel corso dell’assemblea dei vescovi del Piemonte e della Valle d’Aosta. L’incontro ha portato all’elezione del cardinale Roberto Repole, arcivescovo metropolita di Torino e vescovo di Susa, come nuovo presidente dell’organismo che coordina l’azione pastorale delle diocesi della regione ecclesiastica.

Repole succede alla guida della Conferenza in una fase di particolare attenzione alle sfide pastorali, sociali e culturali che attraversano i territori piemontesi e valdostani. Ad affiancarlo nella presidenza sarà monsignor Franco Lovignana, vescovo di Aosta, nominato vicepresidente con delega all’amministrazione, mentre l’incarico di segretario è stato affidato a monsignor Egidio Miragoli, vescovo di Mondovì.

Contestualmente all’elezione della presidenza, l’assemblea ha definito anche le deleghe episcopali, distribuendo tra i vescovi della regione i diversi ambiti della vita ecclesiale.

Tra gli incarichi assegnati, monsignor Franco Giulio Brambilla è stato indicato come rappresentante della Conferenza Episcopale Piemontese presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale (FTIS), insieme a monsignor Alessandro Giraudo.

Il Cardinale Roberto Repole

Nel campo della pastorale territoriale e dei servizi ecclesiali, monsignor Guido Gallese seguirà i settori pellegrinaggi, turismo e sport, oltre alla FIES e ai santuari. La pastorale sociale sarà invece affidata a monsignor Marco Arnolfo, con delega a lavoro, giustizia, pace e salvaguardia del creato.

Per quanto riguarda la vita interna della Chiesa, monsignor Piero Delbosco curerà i settori clero, vita consacrata e seminari, presiedendo anche la Commissione presbiterale regionale e la commissione mista CEP–vita consacrata.

Nel campo della carità e della salute, la delega è stata affidata a monsignor Marco Brunetti, mentre monsignor Cristiano Bodo seguirà la cooperazione missionaria tra le Chiese.

Un’attenzione particolare sarà dedicata anche al patrimonio culturale e al dialogo tra religioni: monsignor Derio Olivero avrà infatti la responsabilità dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto, oltre ai settori dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso.

Per quanto riguarda la comunicazione e la liturgia, la delega è stata affidata a monsignor Gianni Sacchi, mentre monsignor Luigi Testore seguirà dottrina della fede, annuncio e catechesi, oltre al sovvenire e agli istituti diocesani per il sostentamento del clero.

Nel campo della partecipazione dei fedeli laici alla vita ecclesiale, la delega è stata assegnata a monsignor Roberto Farinella, responsabile per il laicato.

Le tematiche legate al mondo della cultura, della scuola e dell’università, insieme alla pastorale migrantes, saranno seguite da monsignor Marco Prastaro.

Un ambito particolarmente sensibile, quello della tutela dei minori, è stato affidato a monsignor Alessandro Giraudo, che guiderà il Servizio regionale per la tutela dei minori e l’Osservatorio giuridico, oltre a svolgere il ruolo di rappresentante CEP presso la FTIS insieme a monsignor Franco Giulio Brambilla.

Infine, monsignor Daniele Salera seguirà le deleghe relative a famiglia e vita, oltre ai settori giovani e vocazioni.

Con il rinnovo della presidenza e l’assegnazione delle deleghe episcopali, la Conferenza Episcopale Piemontese avvia così una nuova fase del proprio cammino, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra le diocesi e affrontare con uno sguardo condiviso le sfide pastorali e sociali che interessano il territorio del Piemonte e della Valle d’Aosta.

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