Dalla cattedra di filosofia al banco della difesa. Alessandro Gassmann cambia ruolo e torna su Rai1 nei panni dell’avvocato penalista Guido Guerrieri, protagonista della nuova serie “Guerrieri – La regola dell’equilibrio”, tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio. Un personaggio lontano dagli eroi infallibili della fiction tradizionale: competente e determinato in aula, ma segnato da fragilità personali che ne definiscono il carattere.
Per Gassmann si tratta di un passaggio naturale ma impegnativo. Dopo aver interpretato il professor Dante Balestra nella serie “Un professore”, l’attore romano veste ora la toga di un avvocato penalista. Due mestieri diversi ma accomunati, nelle sue parole, dalla stessa responsabilità civile quando vengono svolti con serietà. Guerrieri è un uomo metodico, eloquente, poco incline alle pose e alle semplificazioni. La serie punta proprio su questa dimensione realistica: non un racconto spettacolare della giustizia, ma la rappresentazione di chi vi lavora tra dubbi, errori e responsabilità.
Per prepararsi al ruolo, Gassmann ha affrontato uno studio approfondito del mondo forense. Un aiuto decisivo è arrivato dallo stesso Carofiglio, ex magistrato oltre che autore dei romanzi da cui la serie è tratta. Il confronto diretto ha permesso di costruire un personaggio credibile, attento alle procedure e al linguaggio della giustizia. Sul set, nelle scene di processo, sono stati inoltre coinvolti due avvocati penalisti con il compito di verificare la correttezza delle dinamiche e dei dialoghi.
L’esperienza teatrale dell’attore ha fatto il resto. Anni di palcoscenico si sono rivelati preziosi soprattutto nelle scene di arringa, dove ritmo, presenza e controllo della parola diventano strumenti fondamentali. Il teatro, del resto, resta per Gassmann una parte essenziale del suo percorso artistico: continua a firmare regie e non esclude un ritorno sul palco come interprete.
Il fascino del personaggio sta anche nella sua dimensione privata. Guido Guerrieri è un professionista capace e rispettato, che in aula non si tira indietro di fronte alle sfide più difficili. Nella vita personale, però, mostra crepe evidenti: è separato, vive da single e si muove tra relazioni sentimentali irrisolte e un costante bisogno di affetto. È un uomo che combatte le proprie inquietudini anche attraverso la disciplina fisica, allenandosi con il sacco da boxe che porta persino a casa. Si muove per la città su una bicicletta gialla, simbolo di uno stile di vita sobrio e concreto. Giacca e cravatta, più che una scelta personale, diventano una sorta di “divisa da battaglia”, necessaria per affrontare le tensioni dell’aula di tribunale.
Alla base del personaggio c’è anche una filosofia di vita fatta di misura e autoironia. Guerrieri, come Gassmann, crede nell’importanza di non prendersi troppo sul serio. Un atteggiamento che l’attore riconduce anche all’insegnamento ricevuto dal padre Vittorio: la consapevolezza della propria fortuna e la necessità di mantenere uno sguardo lucido su se stessi. Ogni giorno, racconta, si ricorda di essere fortunato: per il lavoro che ama e per la vita che conduce. E quando dice ciò che pensa, ammette di poter commettere qualche errore, ma difende il valore della libertà di espressione accompagnata dal rispetto per le opinioni altrui.
Le riprese della serie si sono svolte a Bari, città che l’attore ha imparato a conoscere durante i quattro mesi di lavorazione. Un luogo che, secondo Gassmann, ha vissuto una profonda trasformazione negli ultimi anni: sempre più attrattivo dal punto di vista turistico, affacciato su un mare spettacolare e animato da una comunità che ha saputo mantenere autenticità ed eleganza. Nella serie la città non fa da semplice sfondo scenografico, ma diventa parte integrante delle storie.
“La regola dell’equilibrio” è anche la chiave del personaggio e, in fondo, della visione dell’attore. Moderazione, misura e rispetto degli altri sono la bussola con cui affrontare la vita e il lavoro. Anche se non sempre è facile mantenere quell’equilibrio: la prepotenza e la maleducazione restano per Gassmann due limiti difficili da tollerare. Con un sorriso ammette di essere migliorato molto negli anni, anche se – scherza – sua moglie non gli riconosce ancora la piena certificazione di saggezza.
La nuova serie si presenta dunque come un legal drama sobrio e umano, costruito più sulle sfumature dei personaggi che sull’azione spettacolare. Un racconto in cui il protagonista non nasconde le proprie fragilità e in cui la vera forza non sta nell’essere perfetti, ma nel saper tenere insieme competenza professionale e debolezze private. Proprio lì, tra precisione e imperfezione, si gioca il cuore del personaggio di Guido Guerrieri.