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Imprese femminili in calo tra Asti e Alessandria: oltre 950 aziende in meno in quattro anni

Alessandria prima in Piemonte per imprese femminili

Imprese femminili in calo tra Asti e Alessandria

Imprese femminili in calo tra Asti e Alessandria: oltre 950 aziende in meno in quattro anni (foto di repertorio)

Il numero delle imprese femminili nelle province di Asti e Alessandria è in diminuzione, ma il fenomeno si inserisce in un quadro più ampio che riguarda l’intero sistema imprenditoriale. È quanto emerge dai dati diffusi dalla Camera di Commercio di Alessandria-Asti relativi al 2025.

Secondo le rilevazioni, negli ultimi quattro anni le imprese guidate da donne sono diminuite del 6,5%, con una perdita complessiva di 953 attività.

Nonostante il calo, il peso dell’imprenditoria femminile sul totale resta significativo. Al 31 dicembre 2025 le imprese femminili attive nelle due province sono 13.763 su 59.464 totali, pari al 23,1% del sistema imprenditoriale locale.

Si tratta di una quota superiore sia alla media regionale piemontese (22,4%) sia alla media nazionale (22,3%).

Guardando ai dati provinciali, Alessandria si colloca al primo posto in Piemonte per incidenza percentuale di imprese femminili, con il 23,4% sul totale delle aziende registrate.

Asti, invece, si posiziona al terzo posto regionale, con una quota del 22,6%, pari a quella registrata nella provincia di Vercelli.

Nel complesso, i dati confermano che in Piemonte circa un’impresa su quattro è guidata da una donna, anche se con differenze minime tra i vari territori.

Allo stesso tempo emerge un altro fenomeno in crescita: l’aumento delle imprese femminili straniere. Negli ultimi anni è cresciuto il numero di imprenditrici provenienti soprattutto da Romania, Albania, Cina e Marocco, che contribuiscono sempre più alla vitalità del tessuto economico locale.

Secondo la Camera di Commercio, il calo registrato non rappresenta un dato isolato ma si inserisce in una fase economica complessa che coinvolge l’intero sistema produttivo, in particolare nel Nord Italia.

Le difficoltà che colpiscono l’imprenditoria femminile, infatti, riflettono le stesse criticità che interessano il mondo delle imprese in generale.

Nonostante il rallentamento, il ruolo delle donne imprenditrici continua a essere considerato fondamentale per lo sviluppo economico del territorio.

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