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Montanaro, lettera di solidarietà a Luigino Alesina dopo le accuse dell’ex sindaco Ponchia

I firmatari ricostruiscono la vicenda delle presunte discariche e chiedono rispetto nel dibattito sul bacino di laminazione

Montanaro, lettera di solidarietà a Luigino Alesina dopo le accuse dell’ex sindaco Ponchia

Montanaro, lettera di solidarietà a Luigino Alesina dopo le accuse dell’ex sindaco Ponchia

La polemica sul progetto del bacino di laminazione a Montanaro si sposta anche sul piano pubblico. Dopo il video pubblicato dall’ex sindaco Giovanni Ponchia e le reazioni comparse sui social, un gruppo di cittadini ha inviato ai giornali una lettera per esprimere solidarietà a Luigino Alesina, finito al centro di accuse e attacchi online. Nel testo si ricostruisce l’origine della vicenda e si chiede di fermare quello che i firmatari definiscono un “linciaggio mediatico”.

Di seguito la lettera integrale.

LETTERA AI GIORNALI

Con la presente esprimiamo la nostra solidarietà al signor Luigino Alesina di Montanaro, fatto oggetto di accuse ingiuste da parte del consigliere comunale ed ex sindaco ingegner Giovanni Ponchia, e di ingiurie in alcune pagine facebook da parte di altre persone. In un video pubblicato il 23 febbraio 2026 l’ingegner Ponchia accusa infatti il signor Alesina di avere “attaccato” suo padre, una persona defunta prematuramente cinquant’anni fa – si tratta di Michele Ponchia, sindaco fra il 1970 e il 1975 - lasciando orfano un figlio di sei anni, che è lo stesso Giovanni Ponchia, allo scopo di ostacolare la creazione del bacino di laminazione in progetto, attualmente all’esame della Regione.

Il signor Alesina avrebbe recato un profondo dolore all’ingegnere, costretto a ricordare la perdita del padre in tenera età, e avrebbe denigrato una persona defunta. Nel prosieguo del video l’ingegner Ponchia incolpa di “stupidità” il signor Alesina. Insomma, secondo l’ingegnere il signor Alesina non si sarebbe fatto scrupolo di rievocare una antica sventura della famiglia Ponchia pur di porre ostacoli alla realizzazione del bacino di laminazione, sostenuto dall’ingegnere. Dopo la pubblicazione del video, su facebook alcuni signori si sono scagliati contro il signor Alesina. Riportiamo qualche espressione. Una di queste appare minacciosa: “le sue insinuazioni potrebbero costarle care”. Un altro signore si rivolge al signor Alesina menzionando un imprecisato “tuo nuovo compagno di merende”. E ancora, sempre riferendosi al signor Alesina: “Ridicolo sto uomo”.

Che cosa era accaduto di così grave da suscitare tanto sdegno nell’ingegner Ponchia e in alcuni suoi concittadini? L’ingegnere aveva appena appreso da un giornale locale – “La Voce del Canavese” - che pochi giorni prima il signor Alesina aveva firmato e inviato una dichiarazione all’attuale sindaco dottor Antonino Careri. Nella dichiarazione il signor Alesina racconta quanto segue. Negli anni ’70, durante il mandato da sindaco del padre dell’ingegner Ponchia, egli faceva parte, giovane geometra, dell’Ufficio tecnico del Comune di Montanaro.

Per caso scoprì che nelle campagne di Montanaro venivano scavate due buche e riempite l’una di rifiuti urbani e l’altra di inerti. Le due discariche però non erano autorizzate: non esisteva negli uffici del Comune una qualche forma di autorizzazione scritta firmata dal sindaco. A quel tempo infatti le autorizzazioni ad aprire discariche di rifiuti urbani erano di competenza dei sindaci. Il geometra Alesina si rivolse allora al sindaco suggerendogli di firmare una delibera di giunta autorizzativa delle discariche. Il sindaco promise ma non mantenne la promessa. Ma realizzare una discarica senza autorizzazione poteva configurare un reato: pertanto, nel timore di incorrere in guai giudiziari in quanto membro dell’ufficio tecnico, il signor Alesina si dimise e lasciò il suo lavoro in Comune.

 

Il video a cui si fa riferimento nella lettera

Passano gli anni, anzi i decenni, e l’amministrazione del sindaco ingegner Giovanni Ponchia, in carica dal 2014 al 2024, progetta un bacino di laminazione a protezione del rio Fossasso. Il luogo dove dovrebbe venire realizzato si trova però nei pressi del sito delle presunte vecchie discariche non autorizzate. Ecco perché, a tutela dell’ambiente e della salute dei concittadini, il signor Alesina avverte l’attuale sindaco, con la dichiarazione inviatagli pochi giorni fa, della vicinanza dei due siti. Parte del contenuto della dichiarazione (il testo completo si trova ovviamente depositato in Comune) viene riportato da un giornale locale. L’ingegner Ponchia ne viene a conoscenza e pubblica il video, del quale abbiamo scritto all’inizio di questa lettera, con le accuse al signor Alesina. Seguono immediatamente le ingiurie su facebook. Noi non entriamo nel merito della questione delle presunte discariche: tocca alle autorità competenti - Regione, ARPA, SMAT, ASLTO4, ed eventuali altre - accertare se esistono e se costituiscono tuttora un rischio per la salute. Con la presente lettera noi intendiamo però esprimere la nostra solidarietà al signor Luigino Alesina, e manifestare la nostra indignazione per il linciaggio mediatico al quale viene sottoposto.

Lettera firmata

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