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Costume e società

Cosmo va in scena al Seeyousound di Torino: l’eporediese protagonista di un festival fuori dagli schemi

L’artista piemontese protagonista anche nel docufilm “La Prima Festa”, tra musica, cinema e legame mai interrotto con il suo territorio

Cosmo va in scena al Seeyousound di Torino: l’eporediese protagonista di un festival fuori dagli schemi

Cosmo va in scena al Seeyousound di Torino: l’eporediese protagonista di un festival fuori dagli schemi

Giovedì 5 marzo il Seeyousound International Music Film Festival di Torino ha ospitato una presenza che per molti spettatori piemontesi non è solo un artista, ma quasi un simbolo culturale del territorio. Sul palco e sullo schermo del festival dedicato al cinema musicale è arrivato Cosmo, nome d’arte di Marco Jacopo Bianchi, musicista e produttore nato e cresciuto a Ivrea.

La sua partecipazione è stata legata alla presentazione di “La Prima Festa”, un progetto audiovisivo firmato dal regista Pietro Fuccio che racconta la nascita di un evento musicale diventato quasi leggendario nella scena indipendente italiana. Il racconto parte da un’idea maturata durante il tour Cosmotronic, quando l’artista e il suo team – insieme all’etichetta 42 Records e al promoter DNA Concerti – immaginarono un concerto completamente diverso dal solito, più vicino a un festival collettivo che a un semplice live.

Il progetto prese forma nella “Prima Festa dell’Amore”, una tre giorni di musica e club culture organizzata dopo il periodo più duro della pandemia, quando il settore dei concerti era rimasto fermo per mesi. Un evento nato quasi come gesto liberatorio, nel momento in cui pubblico e artisti sentivano più forte la mancanza della dimensione dal vivo.

Il Seeyousound è stata l’occasione per rivedere quel momento e per riflettere su come la musica elettronica e la cultura dei club abbiano trovato nuove forme di espressione negli ultimi anni. Il festival torinese, dedicato proprio all’incontro tra cinema e musica, è diventato così il luogo naturale per raccontare una storia che mescola performance, immaginario visivo e racconto generazionale.

Per molti, però, Cosmo non è solo un musicista di successo. È una figura che negli anni ha contribuito a ridefinire il rapporto tra musica contemporanea e territorio.

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Nato a Ivrea nel 1982, Bianchi ha iniziato il suo percorso come leader dei Drink to Me, band indie rock nata nei primi anni Duemila. Dopo quell’esperienza ha intrapreso la carriera solista, pubblicando album che hanno progressivamente costruito il suo stile personale: una miscela di cantautorato italiano, elettronica e cultura club.

Il successo nazionale arriva soprattutto con dischi come “L’ultima festa” e “Cosmotronic”, lavori che hanno segnato una generazione di pubblico cresciuta tra festival indipendenti e nuove sonorità elettroniche. Le sue canzoni, spesso autobiografiche, raccontano anche il legame con la città natale: uno dei suoi brani più noti, “Sei la mia città”, è infatti una dichiarazione d’amore proprio a Ivrea.

Negli ultimi anni, Cosmo ha ampliato ulteriormente il suo universo creativo. Nel 2024 ha pubblicato l’album “Sulle ali del cavallo bianco”, mentre nel 2026 è tornato con nuovi brani che anticipano il prossimo disco “La fonte”, segno di una ricerca musicale che continua a muoversi tra elettronica sperimentale e scrittura pop.

Parallelamente, ha costruito un progetto che va oltre la carriera personale: Ivreatronic, collettivo e piattaforma culturale nata proprio nella sua città. L’idea è quella di portare la club culture fuori dai contesti tradizionali, trasformando piazze, spazi urbani e festival in luoghi di incontro tra musica elettronica e comunità.

Cosmo è tornato spesso a Ivrea, anche quando la sua carriera lo porta sui palchi di tutta Italia. Il legame con il territorio resta uno degli elementi più riconoscibili della sua identità artistica.

La serata del Seeyousound ha mostrato proprio questo: la storia di un artista che, partendo da una città di provincia, è riuscito a costruire una delle traiettorie più originali della musica italiana contemporanea. Non solo concerti e dischi, ma una visione culturale che mette insieme musica, festa e comunità.

E forse è proprio questa la chiave del fenomeno Cosmo: non limitarsi a fare canzoni, ma immaginare ogni volta nuovi modi per far incontrare le persone attorno alla musica.

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