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04 Marzo 2026 - 14:31
Nichelino festeggia i 104 anni del vice brigadiere dei carabinieri Michele Melfa
Una vita attraversata dalla storia del Novecento e dedicata all’Arma dei Carabinieri. A Nichelino il vice brigadiere in congedo Michele Melfa ha compiuto 104 anni, celebrando l’importante traguardo insieme agli amici e ai rappresentanti dell’Arma nella sede dell’Associazione Nazionale Carabinieri della città.
La festa si è svolta alla presenza del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Torino, il generale di brigata Roberto De Cinti, che ha voluto rendere omaggio a una figura che rappresenta una memoria vivente della storia militare italiana. Nel corso dell’incontro al brigadiere Melfa è stata consegnata una giberna in cristallo, dono del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Salvatore Luongo. Un riconoscimento simbolico, pensato per esprimere rispetto e ammirazione nei confronti di un uomo che ha attraversato momenti cruciali della storia del Paese e che rappresenta ancora oggi un esempio per i militari dell’istituzione.
La lunga vita di Michele Melfa è infatti legata a pagine importanti del Novecento. Durante la Seconda Guerra Mondiale, quando era militare del Genio Ferrovieri, prese parte alla spedizione italiana in Unione Sovietica, partecipando anche alla Battaglia di Stalingrado, uno degli scontri più duri e decisivi del conflitto. Terminata la guerra, scelse di proseguire la propria carriera nell’Arma dei Carabinieri, entrando a far parte di una delle istituzioni più rappresentative dello Stato.
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Nel corso degli anni prestò servizio in diverse realtà operative. Fu impegnato con la Brigata Mobile in Somalia, allora sotto il protettorato italiano, e successivamente svolse incarichi in Campania e in Piemonte. Tra le tappe della sua carriera anche il servizio al Comando Stazione dei Carabinieri di Savigliano, nel Cuneese, e l’attività al Nucleo Informativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Torino, dove concluse il suo percorso professionale prima di andare in pensione nel 1977.
Da oltre mezzo secolo la sua vita è legata a Nichelino, città di cui è cittadino dal 1971. Qui ha costruito la propria quotidianità dopo gli anni di servizio e qui ha festeggiato il traguardo dei 104 anni, circondato dall’affetto della comunità e dei colleghi dell’Associazione Carabinieri in congedo.
La ricorrenza ha rappresentato non solo un momento di festa personale, ma anche un’occasione per ricordare una generazione che ha vissuto direttamente la guerra e la ricostruzione del Paese, portando poi quell’esperienza nelle istituzioni e nella vita civile. La figura di Michele Melfa, con il suo percorso che va dal fronte di Stalingrado ai reparti dell’Arma, racconta una storia fatta di servizio, disciplina e memoria, valori che continuano a essere trasmessi anche alle nuove generazioni di carabinieri.
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