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L'ex sindaco di Montanaro Ponchia propone il ribaltone: "Careri, unisciti a noi di Salviamo Montanaro e scarica Gallon, Rastaldo e Pellegrino"

L'ex primo cittadino, in un video su facebook, si rivolge al comitato di difesa: "Rasentiamo la pazzia"

L'ex sindaco di Montanaro Ponchia propone il ribaltone: "Careri, unisciti a noi di Salviamo Montanaro e scarica Gallon, Rastaldo e Pellegrino"

L'ex sindaco di Montanaro Ponchia propone il ribaltone: "Careri, unisciti a noi di Salviamo Montanaro e scarica Gallon, Rastaldo e Pellegrino"

Nuovo video dell’ingegner Giovanni Ponchia, che è stato sindaco di Montanaro dal 2014 al 2024, quando fu sconfitto alle elezioni dal dottor Antonino Careri, e ora è il leader della minoranza consiliare “Salviamo Montanaro”.

In questo video il bersaglio principale dell’ingegner Ponchia è costituito dai membri dello storico Comitato di Difesa Ambientale e dal loro geologo di fiducia dottor Guido Bruno. Il Comitato e il geologo stanno da mesi avvertendo il Comune che nei pressi del luogo dove dovrebbe venire scavato il bacino di laminazione a protezione del rio Fossasso - il cui progetto è fortemente sostenuto da Ponchia - potrebbero esservi, sottoterra, delle vecchie discariche non autorizzate di rifiuti urbani e di inerti.
Discariche che risalirebbero a cinquant’anni fa, e che non sarebbero state autorizzate per iscritto dal sindaco, che allora era Michele Ponchia (primo cittadino dal 1970 al 1975), padre dell’ingegner Giovanni.

Allora toccava ancora al sindaco autorizzare la creazione di discariche, mentre oggi l’autorizzazione e il controllo competono a Città Metropolitana.

Il Comitato e il geologo avvisano dunque da tempo il sindaco Careri che gli eventuali futuri scavi per la realizzazione del bacino di laminazione si troverebbero molto vicini alle (presunte) discariche, il cui contenuto sarebbe quindi da accertare.
La settimana scorsa il geologo Guido Bruno ha inviato al sindaco Careri nuova documentazione a conferma della presenza delle discariche non autorizzate.

A queste carte il geologo ha allegato una dichiarazione scritta e firmata del geometra in pensione Luigino Alesina: questi era, al tempo del mandato da sindaco di Michele Ponchia (1970-1975), membro dell’Ufficio tecnico del Comune. Scoprì nelle campagne del paese degli operatori che scavavano le due buche e le riempivano di rifiuti urbani e inerti. Ma questi operatori erano privi di autorizzazione scritta del sindaco. Secondo Alesina questa autorizzazione non è mai stata fatta, nemmeno dopo la “scoperta” delle discariche, e pertanto le due discariche, se ci sono, devono essere ancora considerate non autorizzate. Ma, soprattutto, trovandosi vicine al sito dove dovrebbe sorgere il bacino di laminazione, prima di cominciare a scavare occorrerebbe fare degli accertamenti per verificare la presenza delle discariche e la loro eventuale pericolosità per le acque sotterranee.

PONCHIA CONTRO IL COMITATO AMBIENTALISTA

Nel video precedente l’ingegner Ponchia si era scagliato con parole veementi contro il geometra Alesina. In questo video invece, come abbiamo scritto, sono il Comitato di Difesa Ambientale e il geologo Guido Bruno nel mirino dell’ex sindaco.
Il Comitato si domanda se non sarebbe più prudente costruire – invece del bacino di laminazione – il quarto lotto dello scolmatore.

Il quarto lotto è l’opera fin dal 2010 sostenuta dalla Regione e finanziata dalla medesima: finché nel 2013 il candidato sindaco Giovanni Ponchia propose alla cittadinanza di abbandonare il progetto del quarto lotto e sostituirlo con un bacino di laminazione. L’anno dopo l’ingegnere vinse le elezioni e diventò sindaco. In dieci anni il bacino non è mai stato fatto, ma Ponchia, da sindaco (2014-2024) ha continuato a cercare di realizzarlo e ora un nuovo progetto è all’esame della Regione.
Ma torniamo al nuovo video. L’ingegner Ponchia afferma: “Abbiamo raggiunto il limite di sopportazione”. A suo avviso la maggioranza dei montanaresi è favorevole al bacino di laminazione. Ma esiste una minoranza contraria o scettica che continua a dichiarare “cose fuori dal normale”. Ponchia propone al geologo un incontro, un confronto, a Ca’ Mescarlin o sul posto alla presenza di non meglio identificati “progettisti”.

In quale posto? Il geologo del Comitato osserva che lo scavo del bacino passerebbe a duecento metri dal pozzo dell’acquedotto, e che ciò comporterebbe il rischio di inquinamento delle acque. Rischio che invece non correrebbe il quarto lotto dello scolmatore. Sbagliato, esclama Ponchia. Perché? Nel video Ponchia mostra sulle carte del piano regolatore che il quarto lotto dello scolmatore passerebbe ad appena cinquanta metri dall’acquedotto, quindi rappresenterebbe un pericolo ancora maggiore per la qualità delle acque.

Vedremo se il geologo accoglierà l’invito di Ponchia a confrontarsi. In “Sei di Montanaro se…” il Comitato di Difesa Ambientale respinge seccamente l’invito: “i tempi dei confronti per volere dell'ex sindaco (…) non sono mai incominciati ed ORA È TARDI, NON CI SARA' NESSUN CONFRONTO CON IL GEOLOGO: DECIDE LA REGIONE e SE IL PROGETTO VERRA' APPROVATO AVRA' DELLE MIGLIORIE E GRAZIE A NOI, avete mai sentito parlare di democrazia partecipata? ah già no. […] se non capite la differenza tra L'IMPATTO che può avere quella striscia di scavo del IV lotto SULLA FALDA rispetto ad una enorme cava, beh è un problema vostro”. E ancora: “In ogni caso una piccola striscia di scavo a nord-ovest e ridotta in profondità [quarto lotto dello scolmatore] non è paragonabile ad un’ enorme cava [bacino di laminazione] la cui profondità va dai 5 ai 7 metri (se rispettati i limiti) e con ex discariche in fregio. Noi di discutere opere alternative li lo abbiamo chiesto nel 2022-2023, non ce lo avete mai accordato, ora è tardi: DECIDE LA REGIONE”

PONCHIA AL SINDACO CARERI:
FACCIAMO UN GRUPPO CONSILIARE INSIEME

Concludendo la critica al geologo e al Comitato, Ponchia esclama: “Qui stiamo rasentando la pazzia”.
Il seguito del video è invece “politico”. L’ingegnere si rivolge al sindaco Careri consigliandolo di liberarsi di tre consiglieri: “Chiedo formalmente al sindaco Careri di prendere le distanze dai tre consiglieri Arcangelo Gallon, che fortunatamente è stato recentemente dimesso da vicesindaco, Stefano Pellegrino, e Luca Rastaldo, che è anche membro del Comitato di Difesa Ambientale”. E proponendogli di unire le forze: il sindaco Careri formi un gruppo consiliare a sé stante, privo di Gallon, Pellegrino e Rastaldo, oppure confluisca nel gruppo consiliare “Salviamo Montanaro”, che è il gruppo di Ponchia stesso.
Che sarebbe un gruppone misto Careri – Ponchia con la “banda dei tre” all’opposizione. Ribaltone di giunta in vista? Una giunta Careri – Ponchia? Non sappiamo ancora quale sia la posizione del dottor Careri.

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