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Amianto nascosto tra i muri della scuola di Mazzè: scoperta solo prima della demolizione

La scoperta durante la fase di pre-demolizione. Il sindaco Formia: costi coperti dal fondo imprevisti, il nuovo plesso sarà pronto per il prossimo anno scolastico

Amianto nascosto tra i muri della scuola di Mazzè: scoperta solo prima della demolizione

Amianto nascosto tra i muri della scuola di Mazzè: scoperta solo prima della demolizione

La presenza di amianto nella scuola primaria Edmondo De Amicis di Mazzè è emersa durante la fase di predemolizione dell’edificio, destinato all’abbattimento nell’ambito del piano di sostituzione edilizia che porterà alla realizzazione del nuovo plesso unificato. Una scoperta che ha imposto un intervento di bonifica da 28 mila euro, ma che – secondo l’amministrazione comunale – non avrà ripercussioni né sul bilancio né sui tempi di consegna della nuova scuola.

I 53 alunni erano già stati trasferiti durante la pausa natalizia nelle aule messe a disposizione dalla scuola media Guido Gozzano di Caluso. Il Comune aveva organizzato trasporto, refezione, pre e post scuola per garantire continuità. Lo spostamento era legato all’avvio delle operazioni preparatorie alla demolizione del vecchio edificio.

La presenza del materiale è stata rilevata da una ditta specializzata nel corso dei sopralluoghi tecnici previsti prima dell’abbattimento. Si tratta di componenti isolanti e sigillanti presenti all’interno e all’esterno della struttura, non immediatamente individuabili.

Abbiamo chiesto al sindaco Marco Formia quando sia stata accertata la presenza di amianto e perché non fosse emersa nelle verifiche precedenti. Il primo cittadino ha spiegato: “Presenza di amianto accertabile solo in fase di pre-demolizione, perché incapsulato nei muri, in canne fumarie, ed in guaine ricoperte da altre guaine, pertanto difficilmente rilevabile /quantificabile prima di parziali interventi di smontaggio/demolizione. Non possibili per la presenza degli studenti. Le verifiche preliminari furono effettuate da ARPA su tutti gli elementi accessibili, coperture comprese.”

Una precisazione che chiarisce come le verifiche preliminari, comprese quelle effettuate da ARPA, avessero interessato tutte le parti accessibili dell’edificio. I materiali contenenti amianto, essendo nascosti e incapsulati, non potevano essere rilevati senza interventi invasivi incompatibili con la presenza degli studenti.

Sul piano economico, l’intervento non comporterà un aggravio per le casse comunali. Il costo verrà coperto dal fondo imprevisti compreso nel quadro economico pertanto non inciderà sul bilancio. La somma rientra quindi nelle risorse già previste nel quadro finanziario dell’opera.

Resta il nodo dei tempi. Il cronoprogramma originario prevedeva la conclusione del nuovo plesso entro lo scorso settembre. Il trasferimento temporaneo delle classi aveva già segnato uno slittamento, ma l’amministrazione esclude ulteriori ritardi legati alla bonifica. Non ci saranno ricadute sulla tempistica di ultimazione della nuova scuola, la nuova scuola e' in un altro sito, pertanto la bonifica amianto non interferisce sui lavori di costruzione.

Il nuovo edificio sorgerà infatti in via Castone, dietro la scuola materna, in un’area distinta rispetto alla De Amicis. Il progetto, finanziato con 6,5 milioni di euro del Pnrr e integrato da 450 mila euro di fondi comunali, punta a realizzare una struttura moderna e sicura. Il ribasso d’asta del 12,80% ha consentito un contenimento dei costi rispetto alle previsioni iniziali.

La vicenda riporta l’attenzione sul tema dell’amianto negli edifici costruiti tra gli anni ’60 e ’80, quando l’utilizzo di questi materiali era diffuso e non ancora vietato. L’amianto, se integro e incapsulato, non comporta dispersione di fibre; il rischio emerge durante interventi di rottura o demolizione, motivo per cui la normativa impone procedure rigorose di bonifica preventiva.

Per Mazzè, l’operazione rappresenta un passaggio delicato ma necessario nel percorso di rinnovamento dell’edilizia scolastica. L’obiettivo dichiarato resta quello di consegnare il nuovo plesso in tempo per il prossimo anno scolastico, garantendo agli studenti spazi sicuri e adeguati. Nel frattempo, la comunità segue con attenzione ogni passaggio, consapevole che la sicurezza delle scuole resta una priorità assoluta.

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