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Listeria nel gorgonzola Dop prodotto nel Novarese: richiamato un lotto

Allerta del Ministero della Salute per il gorgonzola dolce Marca Oro Castelli prodotto a Garbagna Novarese. Invitati i consumatori a non consumare il prodotto

Listeria nel gorgonzola

Listeria nel gorgonzola Dop prodotto nel Novarese: richiamato un lotto

Un nuovo richiamo alimentare riguarda il Piemonte. Il Ministero della Salute ha pubblicato un avviso relativo a un lotto di gorgonzola Dop dolce a marchio Marca Oro Castelli, prodotto e commercializzato da Nuova Castelli Spa nello stabilimento di Garbagna Novarese, in provincia di Novara. Il lotto interessato è il L51603002, con data di scadenza 16 marzo 2026.

Il motivo del richiamo è la presunta presenza di Listeria monocytogenes in quantità inferiore a 10 ufc/g (unità formanti colonia per grammo). Una concentrazione contenuta, ma che ha comunque fatto scattare la procedura di precauzione prevista dalle normative europee in materia di sicurezza alimentare. L’indicazione per i consumatori è chiara: non consumare il prodotto appartenente al lotto segnalato e restituirlo al punto vendita.

Ma cos’è la Listeria monocytogenes e perché è considerata un rischio?

Si tratta di un batterio responsabile della listeriosi, un’infezione alimentare che può manifestarsi dopo l’ingestione di cibi contaminati. La Listeria è particolarmente insidiosa perché riesce a sopravvivere e moltiplicarsi anche a basse temperature, quindi all’interno dei frigoriferi. Si trova soprattutto in alimenti pronti al consumo, prodotti caseari non adeguatamente trattati, carni crude o poco cotte e cibi conservati a lungo.

Nella maggior parte delle persone sane l’infezione può presentarsi con sintomi lievi o addirittura passare inosservata. I segnali più comuni includono febbre, dolori muscolari, nausea, diarrea e malessere generale. Tuttavia, la listeriosi può diventare grave nei soggetti più fragili: anziani, donne in gravidanza, neonati e persone con sistema immunitario compromesso.

In gravidanza l’infezione può comportare conseguenze serie, come aborto spontaneo, parto prematuro o infezioni neonatali. Nei casi più severi la Listeria può provocare meningite o setticemia, condizioni che richiedono ricovero ospedaliero e terapia antibiotica mirata.

Il fatto che la carica batterica indicata nel richiamo sia inferiore a 10 ufc/g non significa assenza di rischio, ma segnala che il richiamo è avvenuto in via prudenziale, a tutela della salute pubblica. La normativa europea impone infatti limiti molto stringenti per la presenza di Listeria nei prodotti pronti al consumo.

Non si segnalano, al momento, casi di intossicazione collegati al lotto in questione. L’azienda e le autorità sanitarie hanno attivato le procedure di ritiro dal mercato e invitano chi avesse acquistato il prodotto con il numero di lotto indicato a non consumarlo.

L’episodio riporta l’attenzione sull’importanza dei controlli lungo la filiera alimentare e sulla corretta informazione ai consumatori. Verificare lotto e scadenza prima del consumo, soprattutto in presenza di allerte pubbliche, è un gesto semplice ma fondamentale per prevenire rischi.

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