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27 Febbraio 2026 - 22:04
Ottant’anni di Spille d’Oro Olivetti: nel 2026 un anno di celebrazioni (foto di repertorio)
Nel 2026 l’Associazione Spille d’Oro Olivetti celebra ottant’anni di storia. Un traguardo che affonda le proprie radici ben prima della nascita ufficiale dell’associazione, avvenuta nel dicembre 1946, e che racconta uno dei capitoli più significativi della cultura industriale piemontese.
Il simbolo della Spilla d’Oro nasce infatti nel 1913, quando Camillo Olivetti decise di celebrare un traguardo produttivo emblematico: la realizzazione della millesima macchina per scrivere M1. In quell’occasione donò ai dipendenti una spilla con inciso il marchio Ico – acronimo di Ingegner Camillo Olivetti – presente sui primi modelli della produzione.
Un gesto simbolico che diventa tradizione. Nel 1933, per i 25 anni dalla fondazione dell’azienda, la Spilla d’Oro viene assegnata a tutti i dipendenti che raggiungono i venticinque anni di anzianità: non solo un riconoscimento professionale, ma un segno di appartenenza a un progetto industriale e umano.
Dopo la Seconda guerra mondiale, sotto la guida di Adriano Olivetti, le Spille d’Oro assumono una forma organizzata. L’obiettivo è rafforzare i legami tra i soci, sostenere le attività di welfare aziendale e promuovere iniziative culturali, sportive e ricreative. Un modello che anticipa molte delle riflessioni contemporanee sul ruolo sociale dell’impresa.
Con la conclusione della vicenda industriale dell’azienda, l’Associazione raccoglie il testimone, assumendo il compito di custodire e diffondere i valori che hanno reso unica l’esperienza Olivetti: innovazione, responsabilità sociale, cultura, attenzione alla persona.
Negli anni più recenti, in particolare durante la presidenza di Davide Olivetti, l’Associazione si è aperta a tutti coloro che ne condividono i valori, superando il perimetro strettamente aziendale. Un percorso che ha trovato un ulteriore riconoscimento nel 2025, con l’ingresso tra gli enti del terzo settore.
Il programma per l’ottantesimo anniversario si svilupperà lungo tutto il 2026 e sarà articolato in un calendario di iniziative culturali e didattiche pensate per coinvolgere la cittadinanza e, in particolare, le nuove generazioni.
Tra le attività previste: incontri nelle scuole, lectio magistralis, mostre fotografiche, presentazioni editoriali, eventi musicali e di danza. Un progetto che punta a rileggere l’eredità industriale Olivetti non come nostalgia, ma come laboratorio di idee per il presente.
L’ottantesimo anniversario diventa così non solo una celebrazione, ma un’occasione di riflessione sulla memoria industriale piemontese, sul rapporto tra impresa e società e sul valore della cultura come motore di sviluppo.
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