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Lanzo Torinese, “Talk & Food” accende il dialogo tra imprese, scuola e istituzioni in vista della Fiera di Cantoira

All’Istituto Federico Albert confronto sull’economia di montagna e sviluppo sostenibile; a seguire una cena realizzata dagli studenti con le eccellenze delle Valli di Lanzo

Lanzo Torinese, “Talk & Food” accende il dialogo tra imprese, scuola e istituzioni in vista della Fiera di Cantoira

Si è svolto giovedì 26 febbraio a Lanzo Torinese, all’Istituto Federico Albert, il primo dei due appuntamenti del progetto “Talk & Food, destinazione Cantoira”, iniziativa promossa da CNA Torino insieme al GAL Valli di Lanzo Ceronda Casternone, con il contributo della Camera di Commercio di Torino e il patrocinio della Città di Lanzo Torinese, del Comune di Cantoira e dell’Ente di gestione dei Parchi Reali.

L’evento rappresenta la prima tappa di un percorso che accompagnerà il territorio verso la 27ª edizione della Fiera dell’artigianato tipico delle Valli di Lanzo Ceronda e Casternone, in programma a Cantoira il 4 e 5 luglio prossimi, consolidando l’idea di una fiera che non sia soltanto un appuntamento annuale, ma una vetrina permanente capace di lavorare tutto l'anno.

Il dibattito, intitolato “Le imprese di montagna, presente e futuro di un’economia sostenibile e integrata con il territorio: le best practice e la creazione di nuove attività attraverso il progetto Mip”, ha messo a confronto amministratori, rappresentanti istituzionali, imprenditori locali, docenti e studenti.

A fare gli onori di casa è stato il dirigente scolastico Giorgio Vincenzo Minissale:
“Questo convegno è la prima tappa di un percorso che ci condurrà alla fiera di Cantoira. Siamo fieri che il nostro istituto sia stato coinvolto perché rafforza i legami fra la scuola e il mondo del lavoro. L’Albert è la scuola delle Valli di Lanzo. Il tema di della serata mette al centro le imprese di montagna come motore di un’economia sostenibile e orientata al futuro. Credo che il tema dell’innovazione sia oggi centrale per garantire la salvaguardia e lo sviluppo delle aree montane”.

Un momento di confronto a Lanzo Torinese 

Al centro del confronto, la valorizzazione economica delle produzioni locali: dall’agroalimentare all’artigianato, dalle filiere corte al turismo esperienziale. Un modello di sviluppo che mira a trasformare le risorse del territorio in opportunità concrete di reddito e occupazione, creando le condizioni affinché i giovani possano progettare e avviare nuove imprese senza abbandonare le valli.

Il ruolo della scuola è stato ribadito con forza: “È decisivo –  ha sottolineato Minissaleperché è qui che si costruisce la consapevolezza che anche in montagna si può fare un investimento di qualità. I ragazzi devono avere fiducia in loro stessi e nel loro territorio”.

Il sindaco di Lanzo, Fabrizio Vottero Bernardina, ha parlato di “una bella apertura della scuola al territorio - sottolineando come - tutti oggi lavorino per un obiettivo comune”. Un legame che ha definito “personale, familiare e affettivo”.

La sindaca di Cantoira, Franca Vivenza, ha ricordato i 27 anni di storia della Fiera:
“Amore e passione per il territorio sono ciò che fa fare cose grandi. La Fiera di Cantoira si può definire con due parole: radici e ali. Radici profonde che rappresentano la tradizione, ali che dobbiamo dare ai nostri giovani per guardare al futuro. L’artigianato non è solo tecnica tramandata, ma anche integrazione tra tradizione e nuove tecnologie”.

Sonia Cambursano, per la Città metropolitana di Torino, ha evidenziato la necessità di creare “uno sviluppo vero, non predatorio”, fondato sul rispetto delle valli e delle persone che vi lavorano: “Ciò che si crea qui non è replicabile altrove. È unico e irripetibile. Parliamo di orgoglio di appartenenza”.

Presente anche l’assessore regionale Gian Luca Vignale, che ha sottolineato come: “la forza dei territori nasca dall’unione di tutti i soggetti che compongono una comunità. La promozione avviene con una programmazione regionale, ma soprattutto con l’unione delle forze”.

Un dato significativo emerso nel corso del dibattito riguarda l’andamento demografico: la montagna piemontese, pur nel contesto di un generale calo regionale, ha interrotto la fase di spopolamento e registra oggi un incremento complessivo della popolazione nei comuni montani. Un segnale di fermento che rafforza la necessità di investire sulle aree interne.

Tra il 2018 e il 2023 il GAL ha finanziato 27 nuove imprese, molte delle quali nel settore agroalimentare e della ristorazione, ambiti ritenuti ad alto potenziale di sviluppo.

La seconda parte dell’incontro ha dato voce agli imprenditori del territorio, che hanno raccontato i propri percorsi di avvio d’impresa, spesso supportati dal progetto “Mip – Mettersi in proprio”. Attraverso video e testimonianze dirette, sono emerse storie di pasticceri, birrai artigianali, allevatori e produttori di miele che hanno trasformato un sogno in realtà, anche in piccoli centri delle Valli di Lanzo.

Particolarmente significativa la testimonianza legata alla carne di cinghiale proveniente dal Parco della Mandria: una filiera definita “etica”, perché non derivante da allevamenti intensivi. Ogni anno l’ente abbatte circa 500 capi adulti nell’ambito della gestione faunistica, immettendo sul mercato una carne controllata e valorizzata attraverso circuiti locali.

A conclusione della conferenza, il progetto ha trovato un’immediata applicazione concreta: una cena di alto livello, interamente realizzata dagli studenti dell’Istituto Albert con materie prime del territorio, vini locali, formaggi di capra, ortaggi di stagione, miele e carne di cinghiale, dimostrando come anche in inverno l’agricoltura montana sappia offrire eccellenze.

Un passaggio simbolico ma sostanziale: dalle parole ai fatti, dal dibattito alla valorizzazione concreta dei prodotti delle Valli.

Il prossimo appuntamento del progetto “Talk & Food” è fissato per il 17 aprile, seconda tappa verso la Fiera di Cantoira.

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