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Cuneo, Ail dona un isolatore al Carle: più terapie per i pazienti oncologici

Investimento da 160 mila euro per la nuova glove box destinata alla preparazione di farmaci sperimentali

Cuneo, Ail dona un isolatore al Carle: più terapie per i pazienti oncologici

Cuneo, Ail dona un isolatore al Carle: più terapie per i pazienti oncologici (foto di repertorio)

Un investimento concreto sulla sicurezza e sulle cure innovative.
All’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo è stato inaugurato il nuovo isolatore (glove box) donato dall’Ail Cuneo “Paolo Rubino” alla farmacia ospedaliera.

La donazione, del valore di circa 160 mila euro, rientra nel progetto di realizzazione di una camera bianca (clean room) dedicata all’allestimento di terapie sperimentali. Un passaggio tecnico fondamentale per garantire la preparazione dei farmaci onco-ematologici in condizioni di massima sicurezza, sterilità e controllo ambientale.

L’isolatore consente infatti la manipolazione di sostanze ad alto rischio biologico e chimico in ambiente completamente protetto, tutelando sia i pazienti sia gli operatori sanitari.

Secondo quanto spiegato da Claudia Fruttero, direttore della farmacia ospedaliera, l’introduzione della glove box permetterà di creare una linea produttiva dedicata ai farmaci sperimentali galenici parenterali, destinati anche ai pazienti seguiti dall’Unità Clinica per gli studi di fase I afferente alla struttura di Ematologia.

L’impatto è rilevante: con questa implementazione sarà possibile ampliare il numero e la tipologia degli studi clinici di fase I, aumentando le opzioni terapeutiche per pazienti che hanno fallito le terapie standard di prima linea o successive.

I numeri raccontano la portata dell’attività. Nel 2025 sono stati trattati con farmaci sperimentali o in uso terapeutico 37 pazienti ematologici e 33 pazienti oncologici per i quali non erano disponibili altre opzioni autorizzate dall’Aifa. Nello stesso anno la farmacia ha allestito circa 22 mila preparazioni di citotossici per chemioterapia e oltre 8 mila prodotti sterili.

La nuova dotazione tecnologica rafforza dunque una struttura che già opera su volumi importanti e su terapie ad alta complessità.

L’intervento dell’Ail Cuneo si inserisce in una collaborazione consolidata con l’ospedale, con l’obiettivo di sostenere la ricerca clinica e migliorare la qualità dell’assistenza in ambito onco-ematologico.

Non solo un macchinario. Ma uno strumento che amplia le possibilità terapeutiche e consolida il ruolo del Carle come centro di riferimento per la sperimentazione clinica.

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