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Il mercato a chilometri zero di San Francesco al Campo cambia location

Dalla piazza al cuore del centro commerciale, l’appuntamento del giovedì consolida la sua identità e si integra nella vita quotidiana del paese

Il mercato a chilometri zero di San Francesco al Campo cambia location

Dal parcheggio alla galleria, con uno spostamento di appena cinquanta metri che però segna un cambio di passo simbolico e concreto. Il mercato a chilometri zero di San Francesco al Campo cresce, si consolida e trova una nuova collocazione nel cuore del centro commerciale Le Borgate, in via Torino 168, lasciando l’area esterna che lo aveva ospitato sin dalla nascita.

A un anno e mezzo dall’inaugurazione, l’appuntamento fisso del giovedì pomeriggio compie un passo avanti, traslocando all’interno della galleria del centro commerciale. Non cambia il giorno, non cambiano gli orari — dalle 14 alle 19 — ma cambia il contesto, e con esso l’ambizione di un progetto nato dalla collaborazione con Coldiretti e Fondazione Campagna Amica.

Il trasferimento non è un ripiego logistico, ma la conseguenza di un bilancio giudicato positivo dall’amministrazione comunale. In questi diciotto mesi il mercato settimanale ha trovato una sua identità, fidelizzando clienti e consolidando la presenza dei produttori locali. La scelta di entrare nella galleria rappresenta dunque un riconoscimento della sua vitalità.

Le ragioni sono doppie e ben definite: da un lato avvicinare ulteriormente le bancarelle al flusso quotidiano del centro commerciale, integrando l’offerta agricola con quella degli esercizi già presenti; dall’altro garantire a venditori e clienti uno spazio coperto, protetto dalle intemperie in inverno e dal sole battente in estate, quando il parcheggio si trasforma in una distesa rovente.

Non si tratta solo di comodità, ma di qualità dell’esperienza. Il mercato contadino, per sua natura, vive di relazione, di incontro diretto, di continuità. Portarlo nella galleria significa inserirlo stabilmente in uno spazio frequentato, renderlo parte integrante della vita commerciale del paese.

Dopo la pausa estiva dello scorso anno, si è lavorato per coinvolgere un numero maggiore di bancarelle, ampliando le categorie merceologiche e cercando di garantire una presenza costante degli operatori. La continuità è uno degli elementi chiave del successo di un mercato a chilometri zero. I cittadini devono poter ritrovare ogni settimana i loro banchi di fiducia, riconoscere i volti, stabilire un rapporto diretto con chi produce e vende. È un modello che si fonda sulla fidelizzazione reciproca: punti di riferimento stabili per la clientela e maggiore certezza nelle vendite per i produttori.

Il passaggio alla galleria consolida questa impostazione. L’area interna diventa una sorta di casa comune per agricoltori e consumatori, un luogo protetto dove il mercato non è più evento isolato nel parcheggio, ma parte del cuore commerciale del territorio.

Il mercato di San Francesco al Campo si inserisce in un filone più ampio, quello della valorizzazione della filiera corta e dei prodotti locali. Un modello che punta su tracciabilità, stagionalità e rapporto diretto tra produttore e consumatore. In un’epoca in cui la grande distribuzione domina i consumi, il mercato a chilometri zero rappresenta una risposta diversa: meno intermediazioni, più territorio, più consapevolezza.

Resta invariato l’appuntamento del giovedì pomeriggio, dalle 14 alle 19. Un dettaglio non secondario, perché la stabilità degli orari è parte di quella continuità che si intende preservare. Ciò che cambia è la prospettiva: il mercato non è più una realtà “accanto” al centro commerciale, ma “dentro” di esso.

È un passaggio che racconta la maturità di un’iniziativa partita come scommessa e oggi percepita come valore aggiunto per la comunità. La distanza percorsa è minima in termini geografici, ma significativa in termini simbolici. Dal parcheggio alla galleria, il chilometro zero si avvicina ancora di più alla comunità, trovando un nuovo spazio di visibilità e integrazione.

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