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Toro nel caos, Cairo cambia ancora: via Baroni, arriva D’Aversa per evitare il baratro

Diciottesimo allenatore dell’era Cairo, 23esimo ribaltone in vent’anni e mezzo. Contratto fino a giugno per il nuovo tecnico, missione salvezza in tre mesi

Via Baroni, arriva D’Aversa

Via Baroni, arriva D’Aversa

Il Torino volta pagina nel momento più delicato della stagione. Marco Baroni è stato esonerato e al suo posto arriva Roberto D’Aversa, già ufficializzato dal club granata con un accordo fino al termine della stagione. Una scelta drastica dopo il tracollo per 3-0 contro il Genoa, una sconfitta che ha fatto precipitare Vlasic e compagni sempre più verso la zona retrocessione.

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Per il presidente Urbano Cairo si tratta del 18esimo allenatore diverso e del 23esimo ribaltone in vent’anni e mezzo di gestione. La decisione è maturata al termine di un periodo negativo culminato con il ko di Genova, diventato il punto di rottura.

Baroni chiude così un’esperienza iniziata il 5 giugno scorso e terminata dopo 30 gare ufficiali tra campionato e Coppa Italia. Il bilancio parla di 10 vittorie, 6 pareggi e 14 sconfitte. A pesare come un macigno sono soprattutto i 47 gol subiti in 26 giornate di Serie A. L’ex tecnico della Lazio ha vissuto poche soddisfazioni: il doppio successo contro la Roma, tra campionato e Coppa Italia, e l’1-0 contro il Napoli campione d’Italia in carica. Troppi invece i tracolli, dagli 11 gol incassati contro il Como tra andata e ritorno al pesante 5-0 subito a San Siro contro l’Inter all’esordio in questa Serie A.

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Dopo la sconfitta contro il Genoa, il messaggio di Vlasic è stato chiaro: «Dobbiamo guardarci negli occhi, dobbiamo accettare la posizione in classifica che abbiamo e si tratta di una situazione che non ho mai vissuto».

Ora tocca a D’Aversa provare a risollevare il Toro ed evitare che la squadra sprofondi definitivamente nella zona retrocessione. Tecnico italiano nato a Stoccarda, arriva con un contratto fino a giugno e senza alcuna certezza di conferma nemmeno in caso di salvezza. Sarà una figura da “traghettatore”, chiamato a un’impresa in tre mesi.

Le sue ultime esperienze non sono state fortunate: nelle ultime sei avventure non è riuscito a evitare la retrocessione con Parma ed Empoli. In mezzo, gli esoneri da Sampdoria e Lecce, oltre al brutto episodio della testata all’attaccante del Verona Henry, costato la panchina dei salentini nel marzo 2024.

Per il nuovo tecnico granata il calendario non concede tregua: si parte domenica contro la Lazio e si chiude il 24 maggio con un derby da brividi contro la Juventus all’ultima giornata. Tre mesi esatti per salvare il Torino e cambiare il destino di una stagione che rischia di trasformarsi in incubo.

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